In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, il sindacato CGIL dell’Emilia-Romagna lancia un grido d’allarme. I dati dell’Osservatorio relativi al primo bimestre 2026 trasformano – ricorda il sindacato in una nota – questa ricorrenza in un momento di mobilitazione piuttosto che di celebrazione: nella nostra regione e nche nella provincia di Modena gli infortuni crescono a una velocità tripla rispetto alla media nazionale.
Cgil: infortuni in Regione in forte crescita
MODENA – Non si ferma l’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro in Emilia-Romagna e si conferma un trend estremamente critico: mentre a livello nazionale l’aumento delle denunce di infortunio si attesta al +2,6%, nella nostra regione la crescita è quasi tripla, segnando un preoccupante +7,2%.
Bilancio del primo bimestre 2026
In Emilia-Romagna, nei primi due mesi dell’anno, si sono quindi già verificate 11.924 denunce di infortunio, contro le 11.126 dello stesso periodo del 2025.
Sei morti in appena sessanta giorni
Morti sul lavoro: Nonostante una lieve flessione numerica rispetto all’inizio del 2025 (6 decessi contro i 10 dell’anno precedente), il tributo di vite umane resta inaccettabile. Sei lavoratori che non hanno fatto ritorno a casa in soli 60 giorni rappresentano una ferita aperta nel tessuto sociale regionale.
Malattie Professionali: Continua la crescita silenziosa ma costante delle patologie legate all’attività lavorativa, con 1.395 denunce registrate nel bimestre (+3,2% rispetto al 2025).