Lavoro

Per Modena un nuovo Centro per l’Impiego

Ha sede presso l'edificio ex Stallini in via del Mercato nel quartiere Sacca

Per Modena un nuovo Centro per l’Impiego

Ampie vetrate, uno spazio centrale a doppio volume e senza barriere architettoniche, grazie a un intervento di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico che ha trasformato l’edificio ‘ex Stallini’, in via del Mercato a Modena.

Per Modena un nuovo Centro per l’Impiego

È qui la nuova sede del Centro per l’impiego di Modena, inaugurata oggi dopo l’apertura al pubblico a ottobre e oggetto di una riqualificazione finanziata con oltre 6,6 milioni di euro. Risorse messe a disposizione per 3,6 milioni di euro dall’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti Pnrr per il Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, per circa 1,4 milioni dal Comune di Modena e CambiaMo, per oltre 1 milione dal Fondo opere indifferibili del ministero Economia e Finanze e da un contributo straordinario della Regione per ulteriori 600mila euro.

I numeri del Centro per l’impiego di Modena

Negli ultimi tre anni, dal 2022 al 2024, le persone che si sono rivolte ai servizi del Centro sia per l’impiego che per il collocamento mirato, sono state circa 13 mila 500 all’anno, di cui il 40% sotto ai 35 anni. Le donne rappresentano il 56% del totale.

I lavori nell’area ex Stallini

Oltre duemila metri quadrati ospitano i servizi per i cittadini e le cittadine che cercano lavoro, 61 le postazioni disponibili per accoglienza e consulenze, una sala per conferenze e cinque per corsi e incontri, archivi e sala d’attesa.
L’ intervento si inserisce nel Piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, promosso a livello nazionale dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e finanziato attraverso il Pnrr. Lo stabile è stato trasformato in un edificio con caratteristiche di elevata efficienza energetica Nzeb (Nearly zero energy building), sostenibilità ambientale, senza barriere architettoniche e con parametri superiori ai limiti di legge dal punto di vista del rischio sismico.