Dal 10 al 13 settembre 2026 torna al Parco Ferrari di Modena la XVII edizione del festival di rievocazione storica Mutina Boica, organizzato da Crono Eventi, un progetto dell’associazione Aes Cranna, manifestazione storica della Regione Emilia-Romagna con il patrocinio del Comune di Modena inserita all’interno di Modena Città dei Festival e realizzata con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Fondazione di Modena (sponsor Coop Alleanza 3.0; partner sostenibilità Gruppo Hera).
XVII edizione del festival di rievocazione storica Mutina Boica
MODENA – Quest’anno la manifestazione aderisce inoltre a Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, valorizzando una delle dimensioni che da sempre rendono possibile il festival: la partecipazione dei volontari. Saranno infatti circa 400 i volontari coinvolti tra staff organizzativo e associazioni di rievocazione storica provenienti da tutta Italia. Nel corso delle sue 17 edizioni, Mutina Boica ha mobilitato complessivamente ben circa 6.000 volontari, affermandosi come una delle esperienze più significative in Italia nell’ambito del volontariato culturale legato alla rievocazione storica.
In cartellone oltre 120 appuntamenti
Anche in questa edizione Mutina Boica proporrà oltre 120 appuntamenti tra spettacoli, laboratori, conferenze, musica e attività didattiche, con oltre 40 espositori artigianali, più di 15 punti ristoro e cinque concerti distribuiti nelle quattro giornate del festival; più di 20 associazioni di rievocazione storica provenienti da tutta Italia animeranno gli accampamenti celtici, romani ed etruschi, con la partecipazione di oltre 300 rievocatori (per tutte le informazioni e i dettagli sul programma: www.cronoeventi.it).
Omaggio alla Britannia romana
Per la prima volta, Mutina Boica dedica un’intera edizione alla Britannia romana, ampliando il proprio sguardo oltre il Mediterraneo per raccontare quasi cinque secoli di storia spingendosi oltre l’età repubblicana: dalle spedizioni di Giulio Cesare alla conquista dell’imperatore Claudio, dalla grande rivolta guidata dalla regina Boudicca fino alle origini della leggenda di Re Artù. L’edizione 2026 dal titolo “L’Aquila e la Regina” approfondirà un viaggio storico e culturale lungo quella che fu la più affascinante e remota frontiera dell’Impero Romano, dove il mondo romano incontrò il cuore della civiltà celtica.
Rievocazione storica
Saranno centrali gli spettacoli di rievocazione storica “L’Alba della Rivolta”, in scena sabato 12 settembre alle ore 21.30, e “TUMULTUS. Da Cesare a Boudicca”, domenica 13 settembre alle ore 18.30, dedicati all’epopea della regina degli Iceni e della grande ribellione delle tribù britanne contro Roma. Il Teatro Storico d’Azione tornerà con gli spettacoli “La Caduta” e “Ipazia”, dedicati agli ultimi decenni dell’Impero Romano, ai quali si affiancheranno due nuove produzioni dedicate alla leggenda di Re Artù – costruita sulle più accreditate ipotesi storiche – e alla figura di Boudicca, protagonista dell’edizione 2026. Grazie alla consolidata collaborazione con i Musei Civici si terrà inoltre una lezione dedicata a Venceslav Kruta, recentemente scomparso, uno dei più importanti accademici per lo studio delle popolazioni celtiche. L’incontro si terrà sabato 12 alle ore 16.30 al Museo Civico di Modena, e vedrà la partecipazione di Andrea Cardarelli, Luigi Malnati, Silvia Cernuti, Francesco Rossi, Manuela Incerti, Valentina Di Stefano.
Torneranno inoltre “I Racconti del Bardo”, quest’anno in un’inedita versione a due voci, che accompagneranno il pubblico attraverso alcuni dei più importanti poemi della tradizione britannica medievale.
Celtic rock
Il programma musicale presenterà alcune delle più interessanti realtà del panorama celtic rock italiano, come i Trinaluna, giovedì 10 settembre, e i Valkanorr, venerdì 11, mentre sabato salirà sul palco Andrea Rock, iconico speaker di Virgin Radio, con “The Rebel Poets”, un racconto in musica dedicato all’Irlanda tra folk tradizionale e celtic rock.
Nuovo progetto
Per bambini e famiglie prenderà avvio un nuovo progetto di gioco-laboratorio dal titolo “Il Sentiero dei piccoli celti”, confermando l’attenzione che Mutina Boica dedica da sempre alla divulgazione storica attraverso il gioco, l’esperienza diretta e la partecipazione attiva. La scherma sportiva, attività continuativa dell’associazione Aes Cranna, avrà inoltre un ruolo sempre più centrale grazie a dimostrazioni, prove aperte e momenti di incontro con il pubblico.
Per informazioni e dettagli sul programma: www.cronoeventi.it – Facebook e Instagram “Mutina Boica”