Ambiente

Rapporto Ecomafie: a Modena e provincia 64 reati accertati nel 2025

In Italia nel 2025 calano, dopo due anni di crescita, i reati ambientali

Rapporto Ecomafie: a Modena e provincia 64 reati accertati nel 2025
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In Italia nel 2025 calano, dopo due anni di crescita, i reati ambientali, ma le ecomafie continuano a lasciare il segno sull’ambiente e a incrementare il loro business.

Rapporto Ecomafie: a Modena e provincia 64 reati accertati nel 2025

MODENA – In Emilia-Romagna si contano 1434 reati accertati, circa 4 al giorno, in lieve calo rispetto al 2025, a fronte di 95mila controlli effettuati, con 1200 persone denunciate, 9 arresti. Questa la fotografia scattata dal nuovo rapporto Ecomafia di Legambiente, presentato a Bologna presso la sede della Fondazione Forense Bolognese, e frutto dell’elaborazione dei reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto nel 2025.

Calano gli illeciti amministrativi

Calano anche gli illeciti amministrativi, poco più di 4mila a fronte dei quasi 5mila del 2024, ma aumentano i sequestri, da 245 a 289. Nella classifica per provincia ai primi posti troviamo sempre Rimini e Ravenna.
Il ciclo dei rifiuti continua a mantenere il primato per reati, 492 in tutta la regione, confermando come questo sia il settore su cui le ecomafie puntano nel 2025 mani e interessi. A livello nazionale è in forte crescita anche il numero degli incendi agli impianti di gestione (76 nel 2025, +24,7%). Al secondo posto i reati contro gli animali (dal bracconaggio alla pesca illegale, dai traffici di specie protette a quelli di animali da affezione fino agli allevamenti) con 446 reati accertati, 371 persone denunciate e 82 sequestri.

Cemento

Il ciclo cemento mantiene il primato degli illeciti amministratici (1291), mentre calano i reati ((abusivismo edilizio, violazioni penali in materia di urbanistica, cave illegali, tutela del paesaggio e appalti pubblici), “solo” 343, una flessione importante rispetto ai 656 accertati nel 2024, dovuta anche alla forte contrazione del mercato dell’edilizia.

Classifiche

A livello nazionale diminuiscono i reati contro il patrimonio culturale (2.276 quelli accertati, -23%), una flessione che si ripercuote anche sui controlli (-8,5%) ma crescono in maniera esponenziale gli arresti per i traffici di opere d’arte e reperti archeologici (34 nel 2025 contro i 2 registrati nel 2024). In aumento l’illegalità nella filiera agroalimentare: 67.677 i reati e gli illeciti amministrativi (+46% rispetto al 2024), con una crescita del 109,1% del valore economico di sequestri e sanzioni, per 968 milioni di euro.
Legge 68 del 2015 sugli ecoreati: L’applicazione della legge 68 del 2015, che ha introdotto i delitti ambientali nel Codice penale, continua a dare risultati significativi. Accanto a una riduzione complessiva del numero di reati si registra, sempre a livello nazionale, la crescita dei casi in cui viene contestato il delitto di inquinamento ambientale (303, pari al 35% di tutte le fattispecie) e quello di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti (115 casi, pari al 13,3% del totale).

Modena si colloca in questa classifica nazionale al 97esimo con 64 reati accertati nel 2025. e 35 persone denunciate