Modena

Rifiuti, il Consiglio indica il percorso verso la chiusura dell’inceneritore

Approvata la mozione di Avs, M5s e Pd su riduzione, riciclo e revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Respinte le mozioni dell’opposizione sullo stesso tema

Rifiuti, il Consiglio indica il percorso verso la chiusura dell’inceneritore

Riduzione dei rifiuti, controllo puntuale del nuovo sistema di raccolta e avvio di un percorso istituzionale che porti alla chiusura dell’inceneritore di via Cavazza a Modena  entro il 2034.

Dal Consiglio il percorso chiusura inceneritore

MODENA – Sono le richieste che il Consiglio comunale rivolge all’Amministrazione approvando nella seduta del 26 gennaio la mozione presentata da Avs, M5s e Pd sulla gestione dei rifiuti a Modena. Illustrato in aula da Martino Abrate (Avs), il documento è stato approvato con i voti favorevoli dei proponenti, il voto contrario di FdI, Lega, Modena in ascolto e Modena per Modena, e l’astensione di Modena civica.

Respinte due mozioni

Nella stessa seduta sono state respinte due mozioni sullo stesso tema, l’una presentata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Modena, l’altra da Modena per Modena. Il primo documento è stato respinto con il voto contrario di Pd, Avs, M5s, Modena civica e Modena per Modena e quello favorevole di FdI, Lega e Modena in ascolto; mentre il secondo con il voto contrario di Pd, Avs, M5s, FdI, Lega e Modena in ascolto e quello favorevole di Modena per Modena e Modena civica.

Zero waste

Nel dettaglio della mozione approvata, facendo riferimento al quadro normativo europeo, nazionale e regionale in materia di gestione dei rifiuti, il documento ribadisce come obiettivo prioritario la riduzione della produzione di rifiuti e l’aumento della quota avviata a riciclo, in coerenza con la strategia “Zero Waste” e con il Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche 2022-2027.

Percorso istituzionale

Alla luce della riorganizzazione del servizio di igiene urbana in corso sul territorio comunale, la mozione chiede quindi a tutti i soggetti competenti di avviare un percorso istituzionale che, sulla base della riduzione pro capite dei rifiuti non avviati a riciclaggio, porti alla chiusura dell’inceneritore, lavorando in raccordo con la Regione Emilia-Romagna affinché tale obiettivo sia inserito nel nuovo Piano regionale, in vista della scadenza di quello vigente nel 2027.

Progetto informativo

Oltre a ciò, il documento chiede al sindaco e alla giunta, in linea con quando definito da un’altra mozione approvata nel luglio scorso, di lavorare con Regione e Atersir per formalizzare la chiusura dell’area impiantistica, predisponendo un progetto informativo e didattico sulla storia dell’impianto di via Cavazza e un percorso pubblico che valorizzi i risultati raggiunti nella gestione del ciclo dei rifiuti e coinvolga cittadini e imprese del territorio.

Rispetto degli obiettivi

Infine, la mozione impegna l’assessorato all’Ambiente a predisporre un piano di monitoraggio, con strumenti e indicatori da condividere con il Consiglio comunale, per verificare il rispetto degli obiettivi regionali, le condizioni contrattuali del servizio, gli effetti del nuovo modello su fruibilità e decoro urbano e le azioni del gestore in tema di comunicazione, contrasto agli abbandoni e all’evasione e sostegno alle utenze più fragili. Il piano dovrà essere sottoposto alla Commissione consiliare competente, con una relazione trimestrale sullo stato di attuazione.

Prima mozione respinta

Nel dettaglio delle mozioni respinte, il documento illustrato da Ferdinando Pulitanò (FdI), chiedeva di accertare ed eventualmente far valere le responsabilità contrattuali del gestore del servizio; di valutare adeguamenti e modifiche tariffarie per introdurre un sistema di tariffazione corrispettiva puntuale con meccanismi incentivanti per gli utenti virtuosi, superando l’attuale limite massimo dei conferimenti; di introdurre sconti e incentivi per gli spazi condominiali, e agevolazioni per le utenze situate a oltre 100 metri di distanza dal cassonetto più vicino; di escludere l’applicazione di misure sanzionatorie; infine di prevedere la convocazione di commissioni dedicate per un aggiornamento periodico dei consiglieri comunali.

Seconda mozione respinta

Il documento illustrato da Maria Grazia Modena (Modena per Modena) chiedeva, a sua volta, di sospendere le modifiche in corso al sistema di raccolta, con particolare riferimento alla collocazione a terra dei cassonetti; di affidare un incarico di consulenza ai tecnici che hanno curato l’implementazione del sistema di raccolta porta a porta nei comuni gestiti da Aimag, o, in caso di loro indisponibilità, ai tecnici di Geovest o di Alea; di valutare la designazione, nell’ambito del Consiglio di Amministrazione di Hera, di una figura con comprovata esperienza a livello europeo in materia di economia circolare.