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Sassuolo torna ad avere la sua passerella sul Secchia

Una riapertura, nei tempi previsti all’inizio dei lavori, che restituisce ufficialmente alla comunità un’infrastruttura strategica per la mobilità dolce e la fruizione in sicurezza di un’area di alto pregio naturalistico

Sassuolo torna ad avere la sua passerella sul Secchia

Una riapertura, nei tempi previsti all’inizio dei lavori, che restituisce ufficialmente alla comunità un’infrastruttura strategica per la mobilità dolce e la fruizione in sicurezza di un’area di alto pregio naturalistico, rimasta a lungo interdetta al pubblico a causa dell’avanzato stato di deterioramento della precedente struttura in legno.

Sassuolo torna ad avere la sua “passerella” sul Secchia

SASSUOLO – L’intervento, finanziato dal Comune di Sassuolo con un investimento complessivo di 25.953,40 euro (IVA inclusa), ha visto una ricostruzione ex novo dell’opera, lunga circa 34 metri e larga 1,50 metri. Per garantire la massima durabilità in un ambiente a forte tasso di umidità, la struttura è stata realizzata interamente in pregiato legno di larice alpino. Il nuovo progetto ha introdotto soluzioni costruttive all’avanguardia per prevenire futuri ammaloramenti: i pilastri del parapetto non sono stati infissi direttamente nel terreno, ma sollevati e ancorati tramite pesanti staffe in acciaio zincato, che ne impediscono il contatto biologico con l’acqua. Inoltre, il piano di calpestio è stato dotato di una lavorazione superficiale antiscivolo per garantire la piena percorribilità anche nelle giornate più piovose.

Cantierizzazione

La complessa cantierizzazione dell’opera ha richiesto un’inedita operazione ambientale avviata lo scorso 31 marzo. Per consentire il fissaggio delle staffe al fondo dell’invaso, si è resa necessaria la messa in secca temporanea del laghetto. L’operazione è stata condotta con successo dall’Ufficio Verde Pubblico del Comune in sinergia con le Guardie Ecologiche Volontarie e la squadra verde, che hanno riaperto un vecchio fosso di scolo deviando l’acqua dei laghetti naturali “ARE in Sècia” verso il fiume. I lavori di falegnameria, iniziati a metà maggio, sono durati circa 20 giorni e hanno compreso anche il restyling dell’arredo urbano limitrofo, grazie alla sostituzione delle doghe deteriorate di tre panchine. L’intera area ritorna da oggi a disposizione della cittadinanza come modello di tutela ed educazione ambientale.