Trasporto pubblico: si aggrava la situazione delle imprese private per il caro carburanti.
Trasporto pubblico e caro carburanti
MODENA – “Il trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna deve fare i conti con uno squilibrio economico strutturale che mette sempre più in difficoltà le imprese private impegnate nell’erogazione del servizio. I corrispettivi riconosciuti agli operatori non riescono più a coprire i costi effettivi, cresciuti negli ultimi anni tra rincari energetici, aumenti del costo del lavoro e maggiori spese di gestione. Una situazione che, senza interventi adeguati, rischia di compromettere la sostenibilità delle imprese e la continuità dei collegamenti, soprattutto nei territori più periferici“.
È l’allarme lanciato dal CAIPET, il Comitato delle associazioni delle imprese private esercenti il trasporto di persone su strada, che riunisce ANAV Emilia-Romagna, CNA Emilia-Romagna, Confartigianato Imprese Emilia-Romagna, Confcooperative Lavoro e Servizi Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna, attraverso le parole del coordinatore Davide Missiroli, in occasione di una conferenza stampa a Bologna
Perdita di 43 centesimi per chilometro
A fotografare la situazione sono i dati della relazione tecnica presentata dal Comitato: una perdita media di 43 centesimi per ogni chilometro percorso, su oltre 23 milioni di chilometri di servizio garantiti annualmente dalle imprese private, che assicurano più del 20% del trasporto pubblico locale su gomma in Emilia-Romagna. Uno squilibrio economico complessivo stimato in quasi 10 milioni di euro all’anno.
Tre richieste
Di fronte a questo quadro, il comitato ha presentato tre richieste chiare alla Regione Emilia-Romagna: l’istituzione di un tavolo regionale permanente che coinvolga Regione, agenzie per la mobilità e operatori pubblici e privati, per affrontare in maniera coordinata gli squilibri contrattuali; la previsione di risorse straordinarie già nel bilancio regionale 2027, per sostenere il riequilibrio economico dei servizi e un’iniziativa istituzionale nei confronti del Governo per ottenere un adeguamento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti, in linea con l’effettivo andamento dei costi.