La donazione

Un bilirubinometro per la Neonatologia del Policlinico grazie alla donazione della famiglia Bertolini-Zanotti

Un gesto nato dalla celebrazione del decimo anniversario di matrimonio di una coppia di Formigine ha permesso di acquistare uno strumento per la misurazione non invasiva della bilirubina nei neonati

Un bilirubinometro per la Neonatologia del Policlinico grazie alla donazione della famiglia Bertolini-Zanotti
Aggiungi Prima Modena alle tue fonti preferite

Un gesto di solidarietà nato da una ricorrenza familiare, come un decimo anniversario di matrimonio, si è trasformato in un aiuto concreto per i neonati e le loro famiglie.

Un bilirubinometro per la Neonatologia del Policlinico grazie ad una  donazione

La famiglia Bertolini-Zanotti di Formigine ha effettuato una donazione all’associazione Pollicino che ha acquistato e donato alla Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena un bilirubinometro transcutaneo Euromeditaly BM-100a, del valore di 5.124 euro. Lo strumento è già stato consegnato al reparto del Policlinico di Modena e sarà utilizzato per la misurazione della bilirubina attraverso una modalità non invasiva.

Momento di incontro

La consegna, avvenuta nei giorni scorsi, è stata accompagnata da un momento di incontro al Policlinico di Modena, alla presenza dei donatori Andrea Zanotti e Stefania Bertolini, del professor Alberto Berardi, direttore della Neonatologia, e di Silvia Guerrieri, in rappresentanza dell’associazione Pollicino.

Commossi

«Siamo davvero commossi quando genitori fanno gesti così belli per il loro piccolo, e per i piccoli di tutti quanti, gesti che permettono a tutti noi di lavorare meglio – sottolinea il professor Alberto Berardi – e per noi tutto ciò è proprio fonte di una grande soddisfazione, anche perché tutto il reparto viene valorizzato anche da questi gesti di solidarietà. Davvero grazie alla famiglia Bertolini-Zanotti per quanto ha fatto con questa donazione».

A cosa serve

Il nuovo strumento consente di misurare la bilirubina senza ricorrere al prelievo di sangue, attraverso un sistema di rilevazione transcutanea. Una possibilità particolarmente significativa nell’ambito dell’assistenza neonatale, dove la riduzione delle procedure dolorose rappresenta un obiettivo importante.

Ridurre il dolore

«Il dolore del neonato è uno dei maggiori problemi con cui la neonatologia deve confrontatrsi negli ultimi anni e tutte le pratiche che permettono di ridurlo consentono anche di affrontare meglio questi primi momenti dopo la nascita – spiega Berardi – Si è visto infatti che, quando gli stimoli dolorosi sono ripetuti, in particolare in nei bambini più vulnerabili, possono avere un impatto sullo sviluppo del sistema nervoso. Di conseguenza, tutto ciò che permette di ridurre il dolore per noi è una risorsa molto preziosa. Nel caso specifico, questo strumento permetterà di misurare la bilirubina attraverso un sistema ottico, senza ricorrere a un prelievo, andando nella direzione della riduzione degli stimoli dolorosi. Grazie davvero alla famiglia per questo gesto molto bello e importante per tutti noi e per il personale».

Per celebrare il decennale del matrimonio, la coppia aveva organizzato una festa con amici e familiari, chiedendo agli invitati di non fare regali e considerando la loro presenza il dono più importante.

L’idea

«L’idea era quella di realizzare una festa tra amici per divertirci e festeggiare con felicità il nostro anniversario – raccontano Andrea Zanotti e Stefania Bertolini – abbiamo chiesto a tutti i presenti di non farci nessun tipo di regalo perché per noi bastava la loro presenza, ma, siccome alcuni hanno insistito, l’idea è stata quella di raccogliere i fondi per donare qualcosa di concreto».

Un  segnale

La scelta è ricaduta sulla Neonatologia del Policlinico di Modena, anche in virtù del legame personale con il territorio e delle esperienze di amici e conoscenti che hanno avuto modo di conoscere il lavoro dei professionisti dell’ospedale. «Il desiderio era quello di dare un segnale al territorio e un’opportunità ai piccoli che ne hanno necessità – spiegano i donatori – siamo genitori e abbiamo tanti amici, alcuni dei quali hanno avuto la fortuna di essere assistiti dai professionisti del Policlinico. L’obiettivo era quindi provare a donare uno strumento utile soprattutto ai bambini al momento della nascita. Siamo stati assistiti in maniera perfetta dall’associazione Pollicino e dai medici, che ci hanno indicato gli strumenti più utili e necessari per i loro obiettivi. Dopo è stato tutto molto facile e veloce».

Un segnale

La coppia auspica che anche altre persone possano scegliere di trasformare occasioni personali importanti, come anniversari, compleanni o altre ricorrenze, in opportunità di solidarietà a beneficio della comunità. «La nostra idea – concludono marito e moglie – è stata anche quella di dare un segnale, un gesto. Non è importante la cifra o la grandezza della donazione, ma l’importante è il gesto. Ci auguriamo che molte persone possano emulare la nostra iniziativa».