Sono le porte di accesso alle città. Luoghi di passaggio, ma anche spazi in cui si concentrano servizi, relazioni e vita urbana. Le aree delle stazioni ferroviarie sono molto più che infrastrutture per la mobilità: rappresentano uno dei principali luoghi pubblici, dove si intrecciano trasporti, commercio e vita quotidiana. È da qui che prende avvio il nuovo Piano della Regione Emilia-Romagna, che individua nella loro riqualificazione il punto di partenza di una strategia più ampia per rafforzare la sicurezza delle città.
Interventi migliorativi
MODENA – Una strategia sostenuta, in questo primo passo, da 20 milioni di euro di risorse regionali destinati ai Comuni capoluogo per realizzare interventi migliorativi dentro e fuori gli scali ferroviari per rafforzarne sicurezza, vivibilità, accessibilità e integrazione con il tessuto urbano. Favorendo l’insediamento di servizi, anche pubblici, attività economiche, culturali e sociali, la riqualificazione dei percorsi pedonali, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, il recupero degli immobili inutilizzati per nuove funzioni di interesse pubblico e il presidio del territorio.
“Stazioni sicure”
Il Piano è affiancato dagli interventi già programmati da Fer – Ferrovie Emilia-Romagna sulle stazioni e sulle fermate della rete ferroviaria regionale: oltre 4 milioni di euro di risorse regionali, distribuiti tra il 2026 e il 2028, destinati alla manutenzione straordinaria, al decoro, all’accessibilità e al potenziamento della sicurezza, anche attraverso il programma “Stazioni Sicure”, che prevede nuovi sistemi di illuminazione, videosorveglianza intelligente e tecnologie per la gestione della sicurezza. Interventi che completano la strategia regionale, affiancando alla riqualificazione urbana delle aree esterne il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie e dei sistemi tecnologici dedicati alla sicurezza.
Il nuovo Piano regionale
Venti milioni di euro per sostenere i Comuni capoluogo nella realizzazione di interventi integrati di riqualificazione delle aree delle stazioni ferroviarie, attraverso progetti capaci di tenere insieme sicurezza urbana, rigenerazione dello spazio pubblico e mobilità. Le risorse finanzieranno progetti per migliorare la qualità e accessibilità degli spazi pubblici, dalla riqualificazione di piazze, percorsi pedonali, fermate del trasporto pubblico, aree verdi e spazi di sosta al potenziamento dell’illuminazione, della visibilità e dell’accessibilità, fino all’eliminazione delle barriere architettoniche e al recupero di immobili inutilizzati da destinare a servizi, attività economiche, culturali e sociali.
Spazi vissuti
L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle aree intorno alle stazioni come spazi vissuti e pienamente integrati con il tessuto urbano, favorendo l’insediamento di nuove funzioni e una presenza più continua di persone durante tutto l’arco della giornata, così da migliorarne sicurezza, qualità urbana e attrattività.
Progetti condivisi
Il Piano offre ai Comuni un quadro strategico e operativo per sviluppare questi interventi insieme agli operatori ferroviari, alle attività economiche, alle associazioni e alle comunità locali, integrando gli interventi con gli strumenti regionali di pianificazione e sviluppo già disponibili, a partire dalle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss) e dalle leggi regionali sulla rigenerazione e la sicurezza urbana. L’obiettivo è favorire progetti condivisi e coordinati, capaci di migliorare in modo stabile la qualità delle aree ferroviarie e di rafforzarne il ruolo di porte di accesso alle città, attraverso interventi che tengano insieme sicurezza, sviluppo urbano, mobilità e inclusione sociale.