Carpi

Via Roosevelt: il Comune vuole vederci chiaro e promuove un accertamento tecnico

La Giunta ha deciso di avviare un accertamento tecnico per verificare difetti e carenze della direzione lavori del cantiere di desealing in vista di un’azione risarcitoria

Via Roosevelt: il Comune vuole vederci chiaro e promuove un accertamento tecnico

Il Comune di Carpi ha avviato un accertamento tecnico preventivo per verificare difetti e carenze dei servizi tecnici per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, per la direzione lavori del cantiere di desealing di via Roosevelt e valutare eventuali danni in vista di una possibile azione risarcitoria. La decisione è stata assunta attraverso l’approvazione, nei giorni scorsi, di una delibera di Giunta.

Via Roosevelt: il Comune vuole vederci chiaro

CARPI – “Con questo atto – commenta il sindaco di Carpi Riccardo Righivogliamo accertare cosa non ha funzionato e, se emergeranno responsabilità, intervenire per tutelare l’interesse pubblico. La nostra priorità era finire i lavori e restituire la strada alla città. Ora che abbiamo rispettato l’impegno e ottenuto l’obiettivo, facciamo il passo successivo, come avevamo annunciato, verificando errori, ritardi e criticità. È una scelta per la comunità, non contro qualcuno: le opere pubbliche devono essere fatte bene, nei tempi giusti e nel rispetto delle regole. Quando questo non accade, è giusto chiedere conto della mancata organizzazione e degli errori compiuti”.

Corridoio ecologico urbano

Il progetto di rigenerazione su via Roosevelt, che ha trasformato un tratto di circa 350 metri della strada in un corridoio ecologico urbano e dato risposta alle criticità idrauliche della rete fognaria, è stato finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un bando, per un valore complessivo di 430.400 euro.

Lavori sospesi due volte

La progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, così come la direzione lavori sono stati affidati all’architetto Fausto Bisi e i lavori sono iniziati nell’ottobre 2024 con una durata prevista di 214 giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna del cantiere. I lavori sono stati sospesi una prima volta a gennaio 2025, in attesa del materiale per realizzare una palificazione per la messa in sicurezza degli scavi. Ripresi il 14 aprile, sono stati sospesi nuovamente il 26 maggio per il perfezionamento delle quote di progetto propedeutiche alla prima perizia di variante.

Contestazione danni

Il 28 luglio, a seguito delle evidenti difficoltà evidenziate nella gestione del cantiere, è stato avviato il procedimento per contestazione danni e applicazioni penali, secondo le regole previste dal disciplinare di incarico, e assegnato un termine per le controdeduzioni che sono state presentate il 4 agosto. Di seguito, sono state approvate due ulteriori perizie di varianti suppletive (una il 24 settembre e una il 29 novembre) per attuare le modifiche al progetto disposte dal direttore lavori per risolvere le circostanze, a suo dire imprevedibili, emerse durante i lavori e gli errori progettuali riscontrati in fase esecutiva e per approvare maggiori lavori rispetto al progetto iniziale giustificati da circostanze impreviste e imprevedibili.

Il cantiere, con la redazione del certificato di ultimazione lavori, si è concluso il 24 febbraio.