Attualità
votazione all'unanimità

Vignola revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Sono ancora tanti i comuni modenesi che non hanno ancora revocato la cittadinanza onoraria al Duce.

Vignola revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
Attualità Modena, 31 Marzo 2022 ore 11:10

Sono ancora tanti i comuni modenesi che non hanno ancora revocato la cittadinanza onoraria al Duce. Questo atto gli fu conferito nel1924, su sollecitazione dell’allora prefetto Errante che aveva invitato tutti i Comuni modenesi a fare altrettanto.

Revocata la cittadinanza onoraria a Mussolini

VIGNOLA - Il Consiglio comunale di Vignola, ha votato all'unanimità la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. La cittadinanza onoraria al Duce era stata conferita l'11 maggio 1924, su sollecitazione dell’allora prefetto Errante che, sulla scorta di quanto avvenuto al Comune di Roma, aveva spronato tutti i Comuni modenesi a fare altrettanto.

La votazione in consiglio comunale all'unanimità

“La discussione in Consiglio comunale – spiega l’assessora alla Cultura Daniela Fatatis - ha visto la convergenza di tutte le forze politiche, che hanno sottolineato il valore della memoria, l'importanza dell'antifascismo ancora oggi, nel rispetto della nostra Costituzione e dei nostri principi, spesso richiamati dal presidente Mattarella. Ringrazio tutti coloro i quali con il loro intervento hanno contribuito a rendere questa discussione ricca, profonda, importante! Ringrazio, inoltre, tutte le associazioni che hanno sottoscritto la richiesta che ci ha portato ad approvare la delibera”.

Vignola revoca cittadinanza Mussolini

La sollecitazione era arrivata infatti da Anpi Vignola, Gruppo Mezaluna- Mario Menabue, Università Popolare Natalia Ginzburg Vignola, Circolo Arci Ribalta Ciappinari, Arci Spilamberto Overseas onlus, MultiSpilla coro multietnico, Olimpia Vignola e Circolo Odysseus Spilamberto.

La sindaca: "Atto di unità in vista del 25 aprile"

“A Vignola – conclude la sindaca Emilia Muratori - apriamo le celebrazioni del 25 aprile e della Festa di Liberazione con un atto di comunità e di unità, che non punta certo a riscrivere il passato, ma volge uno sguardo critico a quanto accaduto affinché non si possa ripetere nel presente e nel futuro.

Vignola è una comunità aperta ed accogliente, ma da oggi, tra i nostri cittadini, non annoveriamo più Benito Mussolini, perché quelle idee, quelle leggi, quegli orrori, quelle modalità di confronto antidemocratico a Vignola non possono avere cittadinanza”.

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