Da giovedì 23 luglio 2026 è aperta la stagione della raccolta del mirtillo spontaneo nel Parco del Frignano, sull’alto Appennino Modenese, ad eccezione delle aree Parco a protezione integrale (zone A e A1).
Apre la raccolta dei mirtilli spontanei
MODENA – La regolamentazione della raccolta dei mirtilli è esercitata dall’Ente Parchi Emilia Centrale, di cui il Parco del Frignano fa parte. La raccolta è consentita tutti i giorni dalle ore 6 alle 20 (sempre e solo del prodotto giunto a maturazione) ed è permessa, a livello giornaliero e senza alcuna autorizzazione, nel limite di 1 chilogrammo per tutti e fino a 5 chilogrammi per i residenti nei comuni del Parco (Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato e Sestola). Con un’autorizzazione “una tantum” giornaliera dal costo di 10 euro è inoltre possibile per i residenti raccogliere fino a 20 chilogrammi per autoconsumo.
Autorizzazione stagionale
Un’autorizzazione stagionale per la raccolta a fini economici viene rilasciata ai residenti da almeno 5 anni consecutivi nei comuni del Parco iscritti allo specifico “Albo dei raccoglitori”, i quali possono raccogliere fino a 100 chilogrammi giornalieri di prodotto. L’autorizzazione è a pagamento e il costo varia in base alla categoria di appartenenza del raccoglitore, con tariffa più bassa (100 euro) per studenti, 120 invece per disoccupati e pensionati in 1a fascia ISEE, 140 euro per imprenditori agricoli e aziende operanti nel settore; per tutti gli altri il costo è di 300 euro.
Autorizzazioni
Le autorizzazioni sono rilasciate nella sede operativa del Parco del Frignano a Pievepelago, via Tamburù 8, tel. 0536 72134, comprese quelle per il transito dei mezzi di trasporto sulle piste forestali del Parco.
Nel caso in cui si preveda il conferimento a stabilimenti di vendita all’ingrosso o di trasformazione, è obbligatorio presentare al SUAP del Comune di residenza la notifica ai fini della registrazione per aziende alimentari.
Controlli severi
Come gli altri anni, i controlli sul rispetto delle norme di raccolta sono particolarmente severi e vengono svolti a livello interforze dalle Guardiaparco in collaborazione con i Carabinieri Forestali, la Polizia Provinciale, a Polizia Municipale dei Comuni interessati e le Guardie Ecologiche Volontarie.
Prime sanzioni
Già nello scorso weekend sono state elevate alcune sanzioni per esercizio della raccolta antecedente la data di apertura, che si traducono in 500 euro di sanzione pecuniaria oltre al sequestro del prodotto. Raccogliere prima della data di apertura agendo su piante che presentano gran parte dei frutti non ancora maturi è una pratica severamente vietata, in quanto danneggia la salute della pianta, rischia di compromettere il successivo buon esito del raccolto nonché la fruttificazione per le stagioni future.