Il 27 gennaio 2026. la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Modena nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata commessa in Modena, in danno di un’anziana signora di anni 80 commessa il 2 dicembre 2025.
Arrestato per truffa ai danni di un’anziana signora
MODENA – In particolare la vittima è stata contattata telefonicamente diverse volte dapprima da un sedicente carabiniere e poi da un finto avvocato, ed indotta a credere che la di lei figlia avesse investito con la propria auto una bambina, e che pertanto occorreva versare una cospicua somma di denaro per le spese processuali pari a 3500 euro.
Contanti e oro per circa 60 mila euro
Alla donna veniva detto che di lì a poco si sarebbe presentata a casa un incaricato per riscuotere la somma di denaro. Dopo pochi minuti un uomo ha raggiunto effettivamente l’abitazione dell’anziana signora riuscendo a trarla in inganno con questa menzogna convincendola a consegnargli la somma in contanti di 3200 euro oltre ad una serie di gioielli di ingente valore pari a circa 50/60 mila euro (rolex, collane di brillanti ed anelli).
Visione delle immagini
La Squadra Mobile attraverso la visione delle immagini di video sorveglianza ha individuato un giovane corrispondente alle descrizioni fornite dalla vittima che poco dopo il fatto si era diretto alla stazione ferroviaria di Modena.
In treno da Modena a Napoli
Grazie alla immediata collaborazione del personale del posto Polfer di Modena, sono state visionate le immagini riprese dalle telecamere interne allo scalo ferroviario, riuscendo a notare come il medesimo giovane fosse, qualche ora prima, salito a bordo di un treno regionale diretto a Bologna e successivamente su un ulteriore treno alta velocità in direzione Napoli.
Bloccato alla Stazione Termini
E’ stato prontamente allertato il Compartimento di Polizia ferroviaria di Roma, che riusciva ad individuare e bloccare l’indagato presso la Stazione Roma Termini. Lo stesso veniva accompagnato presso gli uffici di polizia, identificato, perquisito e trovato ancora in possesso dell’intera refurtiva provento della truffa che veniva sottoposta a sequestro.
Decorsa la flagranza
Nella circostanza, non potendosi procedere all’arresto dell’indagato essendo decorsa la flagranza, lo stesso è stato denunciato a piede libero. Sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti dalla polizia giudiziaria, questa Procura ha richiesto al Gip l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere previa effettuazione dell’interrogatorio preventivo di garanza previsto dalla vigente normativa.
Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
All’esito dell’interrogatorio il Gip, ha emesso la richiesta ordinanza cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, che èstata eseguita dalla Squadra Mobile di Modena congiuntamente alla Squadra Mobile di Napoli che ha rintracciato l’indagato presso il proprio domicilio. L’indagato è stato quindi associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Si rammenta che l’indagato deve considerarsi presunto innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.