Sul grave incidente mortale avvenuto nel pomeriggio di sabato 28 febbraio 2026 all’incrocio tra via Nonantolana e via Albareto a Modena dove una donna di 89 anni è deceduta mentre era in auto con la figlia in quanto colpita in pieno da un’auto in fuga dai Carabinieri e condotta da un ventenne risultato poi senza patente e senza assicurazione auto e da due minorenni tutti residenti nel campo abusivo nomadi di San Matteo interviene Giovanni Bertoldi della Lega.
Campo nomadi di San Matteo: Lega chiede la chiusura
MODENA – “In questi territori bisogna che ci mettiamo d’accordo sul rispetto delle regole, perché sembra che per alcuni valgano ed altre no‘. A dichiararlo è Giovanni Bertoldi, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Modena, intervenendo sul tema dei campi Rom abusivi subito dopo il grave incidente di sabato.
Abusivi
“‘Esistono specifiche normative europee, nazionali, regionali e comunali che prevedono la realizzazione di aree di sosta e aree di transito temporanee per Sinti e Rom. A Modena le aree di sosta sono organizzate in microaree per gruppi familiari per coloro che intendono vivere in roulotte, camper e baracche. – prosegue il Capogruppo della Lega – Gli altri campi sono abusivi (come quelli di San Matteo, dei Portali, ecc.) e, pertanto, vanno chiusi e sgomberati, perché non possiamo permettere nel nostro territorio luoghi dove l’illegalità regni sovrana.”
Nessuna integrazione
“Questi contesti patologici comportano l’impossibilità di una vera integrazione sociale ed economica di chi li vive – conclude Bertoldi – contravvenendo a quanto disposto dagli indirizzi europei; in particolare in questi campi abusivi è impossibile svolgere le azioni di supporto che il Comune svolge nelle microaree, a partire dalle situazioni riguardanti i minori (frequentazione scolastica, condizioni igienico-sanitarie, prevenzione dell’accattonaggio”.