Sassuolo

Coppia tenta di derubare anziano di preziose monete storiche

Con la scusa del "finto carabiniere" si era fatta consegnare 109 monete storiche in oro, argento e bronzo, alcune rare, per un valore complessivo stimato di centinaia di migliaia di euro

Coppia tenta di derubare anziano di preziose monete storiche

Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile 2026, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato in flagranza di reato una coppia convivente, lui di 36 anni e lei di 43 anni, entrambi di origini campane, gravemente indiziati di una truffa aggravata ai danni di un pensionato di Sassuolo.

Coppia tenta di derubare anziano di preziose monete storiche

SASSUOLO – L’attività scaturisce da mirati servizi al contrasto delle truffe in danno delle fasce più deboli della popolazione, nel cui ambito i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno individuato un uomo fermo all’interno di un’autovettura, il quale tentava di nascondere le proprie sembianze con un cappellino da baseball sulla testa ben calzato.

Oggetto di truffa

Nel corso del controllo la vittima si è avvicinato  ai militari segnalando di essere appena stato oggetto di una truffa con la tecnica del “finto Carabiniere” raccontando di aver poco prima consegnato ad una donna, all’interno della sua abitazione, 109 monete storiche in oro, argento e bronzo, alcune rare, per un valore complessivo stimato di centinaia di migliaia di euro. Dalla ricostruzione l’uomo controllato risultava essere complice della donna che veniva individuata nei paraggi mentre tentava di allontanarsi a piedi con l’intera refurtiva abilmente occultata all’interno di un’ampia borsa portata a tracolla.

Approfondimenti investigativi

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso  di documentare che nel corso della mattina la persona offesa era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come “Maresciallo dei Carabinieri”, aveva esposto  la necessità di effettuare urgenti verifiche giudiziarie su alcuni beni riconducibili al nucleo familiare allo scopo di evitare possibili conseguenze penali in un procedimento già in atto. Subito dopo l’indagata si era presentata presso l’abitazione della vittima riferendo di essere stata incaricata dal “Maresciallo dei Carabinieri” per il ritiro di tutti i valori posseduti. I Carabinieri hanno arrestato  entrambi gli indagati.

Arresti domiciliari

Martedì 14 aprile mattina, in sede di giudizio con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha convalidato gli arresti, disponendo nei loro confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la residenza di Mariglianella, in provincia di Napoli,  con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi.

Si rammenta che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.