Nell’ambito di un servizio di controllo straordinario finalizzato alla prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) ed alla tutela delle fasce più deboli della popolazione, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena, con il supporto delle Stazioni Carabinieri di Sassuolo e Formigine, hanno effettuato mirate attività ispettive su esercizi operanti nel settore del gioco e delle scommesse.
Denunciati due titolari di sale gioco
SASSUOLO – Il servizio, svolto nella giornata di mercoledi 28 gennaio 2026, nei territori comunali di Sassuolo e Formigine, ha interessato 6 sale da gioco, due delle quali sanzionate attraverso il deferimento dei due rispettivi responsabili alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela dei lavoratori.
Carenza di sicurezza
Una donna di 38 anni, residente nel Modenese, nella qualità di socio e consigliere delegato di una società esercente attività di sala giochi a Sassuolo, è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, per aver omesso di predisporre idonei presidi di primo soccorso all’interno dell’esercizio.
Controllava il personale con una telecamera
Un uomo di 51 anni, residente anch’egli in provincia di Modena, amministratore delegato di una società titolare di una sala giochi nel territorio di Formigine, è stato deferito per violazione della normativa in materia di controllo a distanza dei lavoratori, avendo installato un impianto di videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.
Sanzioni
Nel corso dell’attività sono state inoltre contestate ammende per un importo complessivo pari a circa 1.800 euro.
L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di controllo messo in atto dall’Arma dei Carabinieri, volto a garantire il rispetto delle regole nei luoghi di lavoro, la tutela dei lavoratori e il contrasto ai fenomeni connessi al gioco d’azzardo patologico, con particolare attenzione alla protezione delle fasce sociali ritenute più vulnerabili.