Medolla

Divieto di avvicinamento per marito geloso e violento

All'uomo è stato applicato un dispositivo elettronico di controllo, misura che consente un monitoraggio costante e immediato a tutela della vittima

Divieto di avvicinamento per marito geloso e violento

I Carabinieri della Stazione di Medolla sono intervenuti con tempestività in una delicata vicenda familiare, garantendo la tutela di una donna vittima di gravi minacce e attivando in tempi rapidi le misure previste dalla legge a sua protezione.

Violenta lite

MEDOLLA – L’episodio ha avuto origine l’8 giugno 2026 a Medolla, quando i Carabinieri della locale Stazione intervenivano presso l’abitazione della denunciante, classe 1980, in cui era presente il marito, classe 1978, allontanato dai militari per prevenire ulteriori tensioni e garantire l’incolumità della donna.

Minacce e lesioni

La vittima aveva poi formalizzato querela, riferendo che l’uomo si era presentato in precedenza presso la sua abitazione, intorno alle 19.30, rivolgendole ripetute offese e minacce di morte per motivi economici e di gelosia. Aveva aggiunto inoltre che la situazione critica era iniziata già nel 2022 e si era protratta negli anni successivi, con numerosi episodi che l’avevano vista vittima di minacce, percosse, lesioni e di un costante controllo degli spostamenti e delle attività, determinato da un’ossessiva gelosia e da comportamenti controllanti. Gli accertamenti immediati dei Carabinieri hanno portato al deferimento dell’uomo in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena.

Divieto di avvicinamento

La vicenda aveva un ulteriore sviluppo il 24 giugno 2026 a Mirandola, quando i Carabinieri della Stazione di Medolla eseguivano l’Ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena, su richiesta dalla Procura della Repubblica, con la quale veniva disposto il divieto di avvicinamento dell’indagato alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione di un dispositivo elettronico di controllo, misura che consente un monitoraggio costante e immediato a tutela della vittima.

Impegno

L’intervento dei Carabinieri, rapido e risolutivo, conferma l’impegno dell’Arma nel contrasto alle condotte violente in ambito familiare e nella protezione delle persone più vulnerabili. La sinergia tra attività investigativa e collaborazione con l’Autorità Giudiziaria ha permesso di attivare un percorso di sicurezza efficace, offrendo alla donna un supporto concreto e immediato.