Castelfranco Emilia

Divieto di dimora per pluricondannato. Ora è anche accusato di usura con tassi di interesse fino al 200 per cento

Scoperti sotto la cornice di una porta una somma di denaro in contanti pari a circa 85mila euro oltre ad oggetti preziosi per altri 30mila euro

Divieto di dimora per pluricondannato. Ora è anche accusato di usura con tassi di interesse fino al 200 per cento
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Il 5 giugno 2024, su delega della Procura della Repubblica di Modena, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del locale Tribunale dispositiva della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia nei confronti di uomo, già condannato per ricettazione, riciclaggio e vendita illecita di sostanze stupefacenti, oggi gravemente indiziato del delitto di usura in danno di alcuni imprenditori.

Divieto di dimora per pluricondannato

MODENA - Il provvedimento giunge all’esito di un’articolata attività d’indagine coordinata da questa Procura della Repubblica e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Modena, avviata in piena emergenza Covid-19, quando, nel corso di un controllo interforze sul rispetto delle restrizioni imposte dalla crisi pandemica in un ristorante di Modena, il gestore, esasperato dalle difficoltà economiche, lamentava pubblicamente di aver contratto un prestito a tassi usurari.

Approfondita

La notizia, rilanciata dagli organi di informazione, veniva approfondita dalla Fiamme Gialle modenesi, consentendo di pervenire rapidamente all’individuazione della persona, attiva nel settore della ristorazione a Castelfranco Emilia, che aveva concesso il prestito.

Un'altra vittima

La progressione investigativa ha consentito  di individuare una seconda vittima del reato di usura ed una serie di altre persone nei confronti delle quali l’indagato aveva esercitato l’abusiva attività finanziaria mediante l’erogazione di prestiti per i quali applicava al debitore tassi di interesse su base annua da un minimo del 60% ad un massimo di oltre il 200%.

Ingente somma

Nel corso delle perquisizioni locali eseguite in fase di indagini, è stata rinvenuta nella abitazione dell’indagato una ingente somma di denaro contante per quasi 85.000 euro, abilmente occultato sotto la cornice di una porta confezionato in pacchetti sottovuoto da 5.000 euro ciascuno, oltre a preziosi vari, stimati per un valore complessivo di quasi 30.000 euro.

Sproporzionata

La Polizia Giudiziaria ha  quindi ricostruito rapidamente la posizione patrimoniale dell’indagato, rivelatasi decisamente sproporzionata rispetto alle dichiarate fonti reddituali lecite, procedendo al sequestro d’iniziativa, finalizzato alla confisca c.d. “allargata” ex art. 240-bis c.p. consentita per il reato di usura, del denaro e degli altri oggetti preziosi rinvenuti.

Confermato il sequestro

Questa Procura ha chiesto ed ottenuto  dal GIP la convalida del suddetto sequestro e l’emissione del decreto di sequestro preventivo sui  beni. Il provvedimento cautelare è stato successivamente confermato dal Tribunale del Riesame di Modena che respingeva il ricorso proposto nell’interesse dell’indagato.

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