Nel fine settimana di Halloween, concomitante con “Sciocolà”, il festival del cioccolato, sono stati svolti a Modena controlli straordinari del territorio, disposti dal Questore Lucio Pennella, nelle aree della cosiddetta “movida”, ove sono concentrati esercizi pubblici e commerciali e dove maggiore è l’affluenza delle persone per svago e divertimento, al fine di prevenire e contrastare il crimine diffuso e permettere ai cittadini di festeggiare in sicurezza.
Fine settimana di Halloween: controlli congiunti
MODENA – L’attività, coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, con il supporto della Squadra Mobile, per specifiche operazioni.
Centro storico
Il dispositivo ha interessato principalmente il centro storico, con particolare attenzione a piazza Grande, piazza Mazzini, piazza Pomposa, corso Canalgrande, via Emilia Centro, via Taglio e via Gallucci.
La notte del 31 ottobre 2026 sono state effettuate anche verifiche amministrative presso tre pubblici esercizi a cura della Squadra Amministrativa della Questura, unitamente alla Polizia Locale e a personale dell’Ispettorato del Lavoro di Modena.
Sanzioni per 11.350 euro
Al titolare di un bar sono state elevate sanzioni pari a 11.350 euro per mancata formazione e informazione dei lavoratori in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; per la presenza all’interno del locale di un lavoratore per cui non era stata preventivamente comunicata l’assunzione al centro per l’impiego e per diffusione sonora non autorizzata.
Lavoratore non autorizzato
Il titolare di un altro esercizio pubblico è stato sanzionato amministrativamente, per un importo pari a 7.850 euro, sempre per mancata formazione e informazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per la presenza all’interno del locale di un lavoratore non autorizzato.
Identificate oltre 100 persone
Complessivamente sono state identificate 117 persone, tra cui numerosi giovani. nell’ottica di prevenire fenomeni di aggregazione connotati da comportamenti antisociali e nel contempo di accrescere il livello di sicurezza percepita dalla cittadinanza.