Nel pomeriggio del 21 settembre 2026, i Carabinieri dei Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie di Sassuolo e Carpi hanno tratto in arresto un 52enne, gravemente indiziato di furto in abitazione aggravato dal mezzo fraudolento e dalla rappresentazione mendace di un grave fatto-reato, ovvero commesso mediante il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”.
Finto carabiniere e ladro seriale ai danni di anziani arrestato a Crevalcore
SOLIERA – L’attività è maturata nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati predatori commessi ai danni di persone anziane o comunque ritenute vulnerabili. Gli accertamenti svolti hanno consentito ai militari di individuare, nel territorio di Soliera, un uomo che, per circostanze di tempo e di luogo, poteva ritenersi implicato con persone dedite a tale tipologia di reati, considerato come in quel momento giungessero numerose segnalazioni da parte di anziani residenti, contattati sulle proprie utenze telefoniche fisse e fatti oggetto di truffaldine richieste avanzate da sedicenti Carabinieri.
A Crevalcore
L’uomo, poi salito a bordo di un’autovettura, veniva così seguito sino a Crevalcore, dove raggiungeva un’abitazione isolata e vi faceva ingresso: dopo pochi minuti ne usciva frettolosamente con un involucro tra le mani e veniva immediatamente bloccato dai Carabinieri.
Auto usata per rapina
Secondo una prima ricostruzione, poco prima la proprietaria dell’abitazione era stata contattata telefonicamente da un complice dell’arrestato, qualificatosi falsamente come un alto Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri. L’interlocutore, apparentemente un uomo, le aveva riferito che la targa dell’autovettura del marito era stata clonata ed utilizzata per commettere una rapina a Modena.
Videochiamata unidirezionale
Per rendere più credibile il raggiro e mantenere sotto controllo la donna, l’uomo aveva anche avviato una videochiamata “unidirezionale”, durante la quale la vittima poteva visualizzare una sola immagine riconducibile effettivamente ad un alto Ufficiale dell’Arma (immagine reperita su fonti aperte), mentre l’anonimo interlocutore osservava i movimenti della stessa e l’interno dell’abitazione.
Monili e orologi
Convinta di collaborare con i Carabinieri e di evitare una perquisizione, la donna aveva raccolto su un canovaccio 1.660,00 euro in contanti ed un orologio in argento del valore di circa 350,00 euro, in attesa dell’arrivo di un incaricato che avrebbe dovuto fotografare e repertare i beni.
In bagno
Il 52enne, si è presentato come collaboratore incaricato del controllo, ha raggiunto la sala dell’abitazione e, con il concorso del complice “centralinista” (l’ignoto interlocutore telefonico), ha indotto la vittima a recarsi in bagno con il pretesto di dover procedere alla raccolta delle sue impronte digitali. Approfittando della momentanea assenza della donna, si impossessava del denaro e dell’orologio, per poi tentare di allontanarsi. L’immediato intervento dei Carabinieri di Sassuolo e Carpi h consentito di bloccare l’uomo e recuperare integralmente la refurtiva, subito riconosciuta dalla proprietaria e successivamente restituita.
Collana d’oro
Nel corso della perquisizione dell’autovettura veniva inoltre rinvenuta una collana in oro da donna, risultata provento di una truffa aggravata – consumata a Carpi il 19 settembre precedente – ai danni di un’anziana di 77 anni. Il monile veniva sequestrato ed il 52enne veniva altresì deferito per l’ipotesi di ricettazione.
Arresti domiciliari
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Dozza” di Bologna. In seguito il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto ed applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza, con divieto di comunicare con persone diverse da quelle stabilmente conviventi.