Pavullo

Finto maresciallo cerca di truffare un uomo diversamente abile, ma i veri Carabinieri riescono a far saltare il raggiro

Ad organizzare l'imbroglio per circa 14mila euro in oggetti d'oro un uomo di 33 anni ed una donna di 29 anni

Finto maresciallo cerca di truffare un uomo diversamente abile, ma i veri Carabinieri riescono a far saltare il raggiro

Il 17 febbraio scorso, i Carabinieri dei Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie di Sassuolo e di Modena hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 33 anni ed una donna di 29 anni, entrambi originari della provincia di Napoli, gravemente indiziati dei reati, commessi in concorso tra loro, di tentata truffa aggravata e tentata rapina impropria ai danni di un uomo, di 62 anni, diversamente abile.

Finto maresciallo cerca di truffare un diversamente abile

PAVULLO – Il primo è responsabile anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’attività d’indagine è originata da diverse segnalazioni pervenute sulla presenza di truffatori che stavano agendo quel giorno sul territorio modenese mediante il solito modus operandi del finto “Maresciallo dei Carabinieri”. La fulminea rapida analisi della vicenda e la predisposizione di un immediato ed efficace servizio di monitoraggio hanno permesso ai Carabinieri di individuare la coppia, a bordo di un’autovettura. Dalla ricostruzione, la persona offesa, residente in una frazione di Montebonello del Comune di Pavullo nel Frignano, era stata contattata telefonicamente da un uomo, qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale sosteneva che l’autovettura della persona offesa era stata da poco utilizzata per commettere una rapina in danno di una gioielleria, invitandolo pertanto a pesare l’oro custodito in casa per un imminente confronto, con quello oggetto della presunta rapina, effettuato da un suo “collaboratore” che stava raggiungendo l’abitazione.

Li ha disposti in un sacchetto

La persona offesa, indotta in errore, ha preparato monili in oro, per un valore complessivo di 14.000,00 euro circa, disponendoli, come da disposizioni ricevute, in un sacchetto in attesa dell’arrivo del “Carabiniere”. Mediante il pedinamento dell’autovettura, i Carabinieri constatavano l’arrivo presso l’abitazione della vittima. L’indagato si introduceva in casa, mentre la complice donna restava alla guida del veicolo con funzione di palo pronta alla fuga.

Flagranza di reato

L’intervento immediato dei Carabinieri ha consentito di sorprendere nella flagranza del reato i due indagati prima che i monili in oro venissero prelevati. Nella circostanza l’indagato ha reagito con violenza aggredendo uno dei due Carabinieri nel tentativo di fuggire. Atteso che la donna arrestata risultava incensurata e madre di due figli minori in tenera età, questa Procura, doverosamente, ne ha disposto l’immediata liberazione per procedere separatamente nei confronti della stessa per concorso nel delitto di tentata truffa aggravata. Per l’uomo indagato è stata avanzata richiesta di convalida dell’arresto e di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Convalidato l’arresto

All’esito dell’udienza di convalida, svoltasi nella giornata di giovedi 19, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, ha convalidato l’arresto dell’uomo disponendo la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.

Si ricorda che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna