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Giovedì l'addio a Sergio Brighenti, orgoglio modenese e bandiera della Nazionale

E' stato il primo giocatore a segnare alla nazionale inglese nello stadio di Wembley

Giovedì l'addio a Sergio Brighenti, orgoglio modenese e bandiera della Nazionale
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Verranno celebrati giovedì 13 ottobre alle  10.30, nella Chiesa Parrocchiale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo in Piazza Pozzobonelli ad Arluno, comune delle città metropolitana di Milano funerali di Sergio Brighenti, orgoglio modenese e bandiera della Nazionale italiana di Calcio. Lo storico calciatore, che si è spento all'età di 90 anni, era nato a Modena il 23 settembre del 1932 e proprio a Modena partì la sua folgorante carriera  che lo portò a vestire con successo la maglia Azzurra.

Giovedì l'addio a Sergio Brighenti, orgoglio modenese e bandiera della Nazionale

Sergio Brighenti è stato uno dei più grandi e prolifici attaccanti della storia del campionato italiano. Attivo dal 1949 al 1965, ha segnato 155 gol tra Serie A e Serie B. Sbocciato col Modena, ha vinto poi due scudetti con la maglia dell’Inter negli anni 1952/53 e 1953/54 e con l’Italia è stato il primo giocatore a segnare alla nazionale inglese nello stadio di Wembley.

"In Serie A detiene tutt’ora il record di gol realizzati in una stagione con la maglia della Sampdoria (28 reti nel campionato 1960/61) e il record di marcature con il Padova di mister Nereo Rocco (50 reti in tre stagioni) - hanno ricordato dalla Lega di A esprimendo cordoglio e vicinanza  alla moglie Gianna- Questo il palmares da calciatore di Sergio Brighenti che oltre ad una grande carriera sul terreno di gioco ha rivestito la carica di tecnico federale con la Nazionale Italiana al fianco di Azeglio Vicini durante Euro '88 e Italia '90".

foto Pianeta calci

Cavaliere e anche commentatore in tv

Non solo Sergio Brighenti è stato insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana nel 1991.

La sua passione per il calcio non lo abbandonò mai e dal tappeto verde passo al piccolo schermo. Per diverse stagioni, tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, fu opinionista televisivo dedicandosi alla co-conduzione, su Rai 3, del magazine pomeridiano di approfondimento sulla serie cadetta "A tutta B", presentato da Marco Civoli prima e da Paolo Paganini poi. Fu anche ospite fisso nella trasmissione "Bzona" in onda su diverse tv regionali.

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