Modena

Individuati gli autori di una rapina a mano armata ai danni di un guardia giurata

I fermi sono avvenuti in due abitazioni di Modena ed uno a Nola in provincia di Napoli

Individuati gli autori di una rapina a mano armata ai danni di un guardia giurata
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I fatti risalgono al dicembre 2020.

Rapina a guardia giurata

MODENA - I fatti risalgono alla sera del 9 dicembre 2020 quando, all’interno del piazzale di una ditta di spedizioni di Modena, tre persone con il volto travisato e l’utilizzo di una pistola avevano aggredito una guardia particolare giurata dopo che la stessa aveva prelevato l’incasso, pari a 64.482,10 euro in contanti e 2.815,11 euro in assegni bancari, che avrebbe dovuto trasportare e depositare presso la sede dell’istituto di vigilanza. Gli indagati, dopo aver immobilizzato la guardia particolare giurata, utilizzando un panno imbevuto di sostanza narcotizzante, gli avevano sottratto anche la pistola d’ordinanza, recuperata nei giorni successivi all’interno di un giardino poco distante, dove era stata nascosta.

Tre indagati

La complessa attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile di Modena, grazie anche l’analisi delle chat abbinate allo studio dei tabulati di traffico telefonico e telematico, delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza e dei dispositivi satellitari GPS, ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati.

Tutti gli spostamenti

In particolare, sono state ricostruite nel dettaglio non solo la fase dinamica della rapina, la fuga e la spartizione del denaro sottratto, ma anche il periodo precedente al compimento della stessa, nel corso del quale i tre indagati avevano effettuato sopralluoghi presso la sede della ditta di trasporti, monitorato gli spostamenti della guardia giurata, recuperato armi e veicoli ed individuato un appartamento dove nascondersi subito dopo il compimento della rapina.

Arrestati

Due degli indagati sono stati rintracciati martedì 11 febbraio 2025  presso le loro abitazioni a Modena ed associati alla Casa Circondariale Sant’Anna, mentre il terzo è stato rintracciato a Nola, in provincia di Napoli,  in collaborazione con la Squadra Mobile della città campana, ed associato alla casa circondariale di Poggio Reale.

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