La sera del 19 ottobre 2026, a Modena, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due uomini per il delitto di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità, a seguito del rinvenimento di circa 130 chilogrammi circa di hashish e 2 chilogrammi circa di cocaina.
Maxi sequestro di hashish e cocaina
MODENA – Ad un solo indagato è stato contestato anche il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’attività scaturiva da un mirato servizio antidroga predisposto dai militari dell’Arma nei pressi di un capannone industriale, ubicato nella zona occidentale della città.
Fare sospetto
I Carabinieri osservavano la presenza di un uomo che assumeva sin da subito un comportamento sospetto al suo arrivo nella struttura, per poi tentare invano la fuga all’atto e l’intervento. Contemporaneamente veniva individuato, a poca distanza l’altro uomo che veniva immediatamente sottoposto a controllo.

La sostanza sequestrata
La perquisizione all’interno del capannone consentiva di rinvenire e di sequestrare:
– kg. 2 circa di sostanza che reagiva positivamente al test per la cocaina nascosti tra alcune
scatole;
– kg. 130 circa di sostanza risultata hashish contenuti in 16 confezioni di cellophane
termosaldati;
– 4 apparati cellulari;
– 10.500, 00 euro circa in contanti.
Il valore economico stimato dello stupefacente sequestrato, applicando ai quantitativi rinvenuti i prezzi medi al dettaglio, è stimabile in oltre 1 milione e mezzo di euro, di cui 153.000,00 euro per la cocaina e 1.373.000,00 euro circa per l’ hashish.
Arresto
I Carabinieri procedevano quindi all’arresto degli indagati per il delitto previsto dall’art. 73, co. 1, aggravato ai sensi dell’art. 80, co. 2, del D.P.R. 309/1990 ed alla associazione, su disposizione di questa Procura della Repubblica, alla Casa Circondariale di Modena.
Arresti domiciliari
Giovedi 22 ottobre , in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e applicava agli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni
Si rammenta che le persone sottoposte ad indagini devono considerarsi presunte innocenti sino a sentenza irrevocabile di condanna.