Mercoledi 10 giugno 2026 la Questura di Modena ed il Comando Provinciale Carabinieri di Modena hanno eseguito il decreto di accompagnamento immediato alla frontiera emesso nei confronti di un uomo di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale, e riconosciuto quale proprio cittadino dallo Stato del Pakistan.
Minaccia missioni suicide a carattere religioso e politico
MODENA – La vicenda è stata originata da alcune mail inviate dall’interessato, a partire dal 26 maggio 2026, all’indirizzo di posta elettronica dell’Accademia Militare di Modena, nelle quali, tra l’altro, manifestava propositi di omicidio con armi, connotati da odio religioso e razziale, nei confronti di persone di origini africane e arabe, con frasi del tipo “una missione suicida per uccidere qualche nero o arabo in un posto specifico, nella chiesa” e ancora “io per voi uccido quei stronzi che hanno preso di mira le chiese e voi mi date armi tante armi”.
Procura
Le mail, immediatamente trasmesse dal Nucleo Carabinieri Polizia Militare dell’Accademia Militare di Modena, venivano inoltrate a questa Procura con comunicazione urgente di notizia di reato da parte del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Modena che aveva individuato il mittente, già gravato da diversi precedenti penali e di polizia per reati anche contro la persona, il quale risultava in
cura presso un Centro di Salute Mentale della provincia.
Reati
A seguito della ricezione degli atti, questa Procura della Repubblica procedeva immediatamente ad iscrivere procedimento penale nei confronti dello stesso per ’ipotizzato reato di cui agli artt. 612 co. 1 e 2 c.p., 339 c.p. e 604 ter c.p. (minaccia grave aggravata ulteriormente dall’odio razziale e religioso). Il procedimento penale veniva assegnato e trattato con la massima urgenza
Nello stesso tempo la Procura di Modena ha emesso decreto di perquisizione domiciliare, personale ed informatica delegando per l’esecuzione il Nucleo Investigativo Carabinieri di Modena e la Compagnia Carabinieri di Carpi; – rilasciava, di concerto con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Modena, “nulla osta”, ai sensi dell’art. 13 co. 3 del Testo Unico sull’Immigrazione (T.U.I.), per l’urgente espulsione dell’uomo dal territorio nazionale in quanto pericoloso per la sicurezza pubblica, il tutto da eseguirsi all’esito della perquisizione.
Perquisizione
Nella giornata di martedi 9 giugno, coordinati e diretti da questa Procura della Repubblica, i Carabinieri eseguivano il decreto di perquisizione sequestrando, tra l’altro, un telefono cellulare, su cui sono tuttora in corso accertamenti tecnici, mentre la Questura di Modena completava le procedure amministrative per eseguire l’espulsione immediata dell’indagato dal territorio nazionale, notificando poi il relativo decreto di accompagnamento immediato alla frontiera all’interessato.
Imbarcato su aereo
Mercoledi 10 mattina, a seguito di convalida del provvedimento di accompagnamento immediato alla frontiera, decretata dal Giudice di Pace di Modena, i Carabinieri di Modena ed il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Modena accompagnavano l’uomo presso l’aeroporto di Milano Malpensa ove veniva imbarcato su un vettore aereo con destinazione Karachi (Pakistan) scortato da personale specializzato della Questura di Modena.