Ricordato il sacrificio di Giovanni Palatucci
Una corona di alloro è stata posta dinanzi al monumento eretto davanti alla Questura di Modena

In occasione del 80° anniversario della morte di Giovanni Palatucci, funzionario di Polizia, già Questore di Fiume, morto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau, mercoledì 12 febbraio 2025 mattina è stata deposta una corona di alloro dinanzi alla stele a lui dedicata nel piazzale antistante la Questura di Modena.
Ricordato il sacrificio di Giovanni Palatucci
MODENA - Palatucci nasce a Montella (AV) il 31 maggio 1909. Nel 1936 vince il concorso e si reca a Roma per frequentare il 14° corso per Funzionari della Pubblica Sicurezza al termine del quale viene assegnato alla Questura di Genova. Il 15 novembre 1937 viene trasferito presso la Questura di Fiume, dove assume l'incarico di responsabile dell'Ufficio stranieri.
Condannato a morte
Dall’8 settembre del 1943 fu reggente della Questura di Fiume e, dopo un anno, il 13 settembre 1944 viene arrestato dalla Gestapo e portato nel carcere "Coroneo" di Trieste con l'accusa formale di cospirazione ed intelligenza con il nemico. Qui viene condannato a morte dalle autorità tedesche per la sua attività a favore delle migliaia di profughi ebrei che riuscì a sottrarre alle persecuzioni naziste.
Il 22 ottobre 1944 viene deportato nel campo di concentramento di Dachau. Il 10 febbraio 1945, a poche settimane dalla Liberazione, muore a soli 36 anni dopo quattro mesi di stenti e sevizie.
Giusto tra le nazioni
Esempio e portatore di quei valori di giustizia e servizio in favore dei cittadini, Palatucci, nel 1990, viene dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah dello Stato di Israele nel 1995 ed insignito della medaglia d’oro al merito civile. Nel 2004, lo Stato del Vaticano lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.