Cronaca
sparito 17 mesi fa

Scomparsa Alessandro Venturelli: una nuova pista a "Chi l'ha Visto"

Mamma Roberta: “Nel telefono cercò mappe e strade in Olanda. Seguiamo una nuova pista, spero sia quella giusta".

Scomparsa Alessandro Venturelli: una nuova pista a "Chi l'ha Visto"
Cronaca Sassuolo e Pedemontana, 28 Aprile 2022 ore 16:20

Sono passati ormai 17 mesi  dal giorno in cui Alessandro Venturelli è scomparso dalla sua casa di Sassuolo.

Nuova pista sul caso Venturelli

SASSUOLO - Era il pomeriggio del  5 dicembre 2020 quando il ventunenne Alessandro Venturelli, si è allontanato dalla sua casa di Sassuolo e da allora ai familiari sono arrivate segnalazioni e avvistamenti da ogni angolo del Paese e c'è stato qualcuno che ha perfino cercato di approfittare del dolore dei genitori per mettere a segno delle odiose  truffe.

La nuova pista porterebbe in Olanda

Dopo quasi un anno e mezzo si potrebbe ora aprire una nuova pista che porterebbe in Olanda, perché proprio una mappa dei Paesi Bassi è stata trovata fra le informazioni cancellate dal cellulare di Alessandro. A parlarne è stata proprio la mamma di "Alle", Roberta Carassai, alla quale è stato restituito il telefono del figlio e avvalendosi della collaborazione di un perito informatico rivela in un'intervista a Fanpage: “Una ventina di giorni fa ci è stato restituito il telefono, lo abbiamo dato a un nuovo perito e dalle prime cose viste sembra che Alessandro abbia fatto delle ricerche mirate sull'Olanda. Però, ad oggi, sappiamo solo questo. Siamo in attesa di notizie: speriamo sia la pista giusta”.

Presto un appello alla tv olandese

Una ricerca sulla distanza tra case nella città di Amsterdam è stata infatti evidenziata nel cellulare di Alessandro. A questo punto il dubbio che si pone è se il ragazzo possa essere andato proprio in Olanda: "Presto un appello alla tv olandese", ha annunciato la mamma a "Chi l'ha visto?", mostrando le foto del viaggio fatto insieme in Olanda. Con mio marito abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di allargare l’indagine a livello internazionale, non soffermarsi solo sull’Italia. Siamo fiduciosi”.

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Le indagini

Saranno gli inquirenti che, da quell'ormai lontano 5 dicembre, indagano senza sosta a dare qualche risposta alle tante domande che affollano la mente dei genitori e delle tante persone che seguono questa drammatica vicenda: si tratterà di una fuga volontaria (come gli inquirenti hanno ritenuto nei primi giorni), o si tratterà piuttosto di un  sequestro di persona (direzione verso cui ha poi virato in un secondo momento la Procura di Modena) o ancora il giovane è forse  vittima di una setta, di qualcuno che ancora gli impedisce di dare un segnale alla famiglia?

La cosa certa resta al momento solo una e lo affermano con convinzione i genitori di Alessandro: "Non lo sento morto", ha detto la mamma più volte e per questo bisogna continuare a cercarlo.

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