Mirandola

Scoperta ditta di confezioni tessile cinese con 11 lavoratori “in nero” su un totale di 12

L'azienda risulta di proprietà di un 56 enne residente nel mantovano. Elevate sanzioni amministrative e ammende per oltre 85mila euro

Scoperta ditta di confezioni tessile cinese con 11 lavoratori “in nero” su un totale di 12

Prosegue l’attività di vigilanza dell’Arma dei Carabinieri anche nelle aree più interne della Bassa modenese, con controlli mirati alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto del lavoro irregolare.

Scoperta ditta con 11 lavoratori “in nero”

MIRANDOLA – Lunedì 9 marzo 2026, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Modena, su indicazioni e con il supporto delle Stazioni di San Martino in Spino e Mirandola, ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena un cittadino 56enne cinese, residente nel mantovano, amministratore unico di una ditta di confezioni tessili operante nella frazione di San Martino in Spino.

Numerose violazioni

Nel corso dell’ispezione sono state accertate numerose violazioni al D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui la mancata designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, l’assenza del medico competente, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata valutazione dei rischi e redazione del DVR, l’assenza di formazione obbligatoria, la carenza di mezzi antincendio, la mancata predisposizione del piano di emergenza e l’assenza della cassetta di primo soccorso. Riscontrate inoltre irregolarità igienico-sanitarie nei locali adibiti a ristoro e la mancata pulizia di impianti e attrezzature.

Impianto di videosorveglianza sui lavoratori

I Carabinieri hanno inoltre contestato l’installazione di un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori, privo della necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Alla luce della gravità delle violazioni e dell’impiego di 11 lavoratori “in nero” su 12 presenti (pari al 91,67%), tutti cittadini cinesi regolarmente soggiornanti, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008, elevando complessivamente sanzioni amministrative per 55.900 euro e ammende per 29.794,50 euro.

Conferma

L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel presidiare il territorio, anche nelle zone più periferiche, a tutela della legalità e della sicurezza dei lavoratori.