I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Modena, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ha rafforzato i controlli nei settori dei pubblici esercizi operanti nei servizi alla persona.
Scoperti in tre aziende lavoratori “in nero”
CASTELFRANCO/ CASTELNUOVO – Nell’ultima settimana sono state controllate 4 ditte, risultate irregolari, operanti nei comuni di Castelnuovo Rangone, Montale e Castelfranco Emilia, gestite da imprenditori stranieri e italiani.
Sospensione della attività
Per 3 delle 4 ditte ispezionate è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sia per le gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, sia per l’impiego dei lavoratori “in nero”.
Sanzioni e ammende per oltre 50 mila euro
I controlli hanno infatti consentito di accertare l’impiego di 6 lavoratori irregolari, di cui 2 occupati “in nero”. Le sanzioni e ammende complessivamente contestate superano i 50.000 euro.
Un centro massaggi e un salone di parrucchieri
In particolare nel comune di Castelnuovo Rangone e nella frazione di Montale sono stati chiusi, con provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale un centro massaggi e un salone di parrucchieri. I provvedimenti di sospensione adottati per le gravi inadempienze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro quali l’omessa valutazione de rischi, l’omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi, l’omessa designazione e nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione ed informazione in materia di sicurezza del lavoro, l’assenza dei presidi medici di primo soccorso e l’omessa manutenzione dei presidi antincendio. All’interno del centro massaggi, inoltre, operava una lavoratrice risultata occupata “in nero” ein una saletta veniva accertata l’assenza di un parapetto a protezione di un vano scala che conduceva in un magazzino sottostante.