Modena

Spacca la vetrata di un negozio e fugge con il registratore di cassa: fermato un 17enne

Alla spaccata erano presenti altre due persone che sono riuscite a fuggire

Spacca la vetrata di un negozio e fugge con il registratore di cassa: fermato un 17enne
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La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto in flagranza del reato di rapina impropria aggravata in concorso un cittadino tunisino di 17 anni e lo ha denunciato per i reati di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Tre persone travisate

MODENA - Il 21 aprile 2024, intorno alle ore 4  del mattino, la Squadra Volante è intervenuta presso un’attività commerciale  in centro storico a Modena, dove era stata segnalata la presenza di tre persone travisate.

Da un 17enne calci ad un agente

Alla vista delle Volanti i tre si sono dati alla fuga. Gli agenti, si sono posti al loro inseguimento e sono riusciti a raggiungere e a bloccare  un 17enne il quale aveva ancora in mano il cassetto di un registratore di cassa, contenente la somma di 260 euro. L’indagato, al fine di sottrarsi al controllo e guadagnare la fuga, ha opposto resistenza colpendo con calci uno degli agenti.

Sfondata la porta di ingresso con un sasso

Grazie anche all’analisi delle immagini delle telecamere di cui è dotato l’esercizio commerciale, è stato possibile ricostruire quanto accaduto. I tre uomini avevano fatto accesso all’interno del negozio sfondando con un sasso rinvenuto a terra la vetrata della porta di ingresso. Una volta asportato il cassetto del registratore di cassa erano usciti dallo stesso varco ed erano stati sopresi dalla Volante intervenuta sul posto.

Al termine delle formalità di rito, di concerto con la Procura per i Minorenni di Bologna, il giovane è stato associato presso il Centro di Prima Accoglienza per minori di Bologna.

Convalidato l'arresto

Nella giornata di martedi 22 aprile , il Giudice per le Indagini Preliminari, all’esito dell’udienza, ha convalidato l’arresto ed applicato all’indagato la misura della custodia cautelare presso l’I.P.M. del capoluogo regionale.

Sono in corso indagini per risalire all’identità degli altri due complici.

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