Montese

Sventata dai Carabinieri una truffa ai danni di una persona anziana

I Carabinieri raccomandano prudenza

Sventata dai Carabinieri una truffa ai danni di una persona anziana
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Il giorno 16 ottobre 2026, i Carabinieri della Compagnia di Pavullo nel Frignano hanno denunciato un uomo per il delitto di truffa aggravata ai danni di una persona anziana dimorante in Montese.

Sventata dai Carabinieri una truffa ai danni di una persona anziana

MONTESE – Dalla ricostruzione, la vittima era stata contattata sulla propria utenza cellulare, da un interlocutore che, utilizzando un numero fisso, lo informava falsamente che era stato eseguito un pagamento a suo nome andato a buon fine. Subito dopo, l’anziano veniva ricontattato da un uomo che, qualificandosi come appartenente alla “polizia antiriciclaggio”, gli forniva precise istruzioni per l’esecuzione di un bonifico necessario ad evitare che il suo conto corrente, sulla scorta dei numerosi episodi di truffe, potesse essere svuotato a sua insaputa.

Eseguiva il bonifico

La vittima, tratta in inganno, raggiungeva la filiale BPER di Montese, eseguendo realmente il bonifico di nove mila euro sul conto indicato dal truffatore, il quale si era già reso irreperibile. Intuendo poi di essere stato oggetto di truffa, l’anziano denunciava prontamente l’accaduto ai Carabinieri: la tempestiva segnalazione permetteva a questa Procura di chiedere l’emissione immediata di un decreto di sequestro preventivo del conto del beneficiario.

Tempestivo intervento

Il provvedimento, tempestivamente emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, impediva che la citata somma venisse di fatto trasferita al truffatore, il quale veniva poi identificato.

Appello

I Carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza: chiunque dovesse ricevere telefonate o messaggi da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti bancari che chiedono l’esecuzione di bonifici urgenti o altre operazioni finanziarie, deve contattare immediatamente il 112 e il proprio istituto di credito, senza aderire alle richieste”

Si rammenta che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino alla sentenza irrevocabile di condanna.