Modena

Trasfertista truffa un’anziana a Modena ma viene arrestato al suo ritorno a casa a Caserta

La truffa fu consumata lo scorso 29 gennaio quando l'uomo chiese alla donna di mettere in evidenza i gioielli per un controllo

Trasfertista truffa un’anziana a Modena ma viene arrestato al suo ritorno a casa a Caserta

Il 10 marzo 2026, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta di questa Procura, nei confronti di un cittadino italiano di 27 anni, gravemente indiziato del reato di apina aggravata in danno di un’anziana signora di 79 anni.

Trasfertista truffa un’anziana a Modena

I fatti risalgono al 29 gennaio 2026, quando  la vittima fu contattata da un sedicente carabiniere che l’aveva indotta a credere che il marito avesse commesso una rapina in una gioielleria e che per tale motivo era necessario confrontare tutti i monili d’oro in suo possesso con quelli rubati, al fine di scagionare il consorte.

Un uomo

Dopo pochi minuti dalla telefonata si era presentato presso l’abitazione dell’anziana un uomo che, dopo aver prelevato tutti i di lei gioielli, del valore di oltre 10 mila euro, si era dato alla fuga spintonando la signora che, accortasi di essere stata raggirata, aveva tentato di fermarlo.

Video sorveglianza

Lungo le scale l’indagato aveva incrociato il figlio della 79enne che si era recato dalla madre preoccupato poiché la stessa non gli rispondeva al telefono.
Le indagini hanno consentito di identificare l’indagato tramite l’analisi delle immagini di video sorveglianza, attraverso le quali i poliziotti sono risaliti all’autovettura con la quale l’indagato si era llontanato da Modena. Il veicolo è stato  rintracciato in serata nei pressi del casello autostradale di Caserta grazie alla collaborazione della Sottosezione Polizia Stradale di Casera Nord.

Trovato in possesso dei gioielli

All’atto del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso dei gioielli rapinati alla persona offesa. Le fonti di prova acquisite hanno permesso a questa Procura di avanzare richiesta di misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari che, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari prospettate, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In carcere

L’indagato è stato rintracciato della Squadra Mobile di Modena e di Napoli, con l’ausilio di una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale, presso il proprio domicilio a Caserta e, al termine delle formalità di rito, associato alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.