Trentanovenne accusato di tentata violenza sessuale nei confronti di una giovane di 24 anni

Tutto sarebbe avvenuto all'interno di un ripostiglio di un albergo dove i due lavoravano

Trentanovenne  accusato di tentata violenza sessuale nei confronti di una giovane di 24 anni

Nella giornata martedì 20 gennaio 2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena il 10 gennaio 2026, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di un cittadino tunisino di 39 anni, irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale e lesioni ai danni di una giovane di 24 anni.

Trentanovenne accusato di tentata violenza sessuale

MODENA – I fatti risalgono alla mattina del 4 gennaio scorso quando  l’indagato, dipendente e addetto alla sicurezza di un albergo, ha indotto con una scusa la giovane, preposta alla reception della struttura ricettiva, a seguirla in una stanza adibita a magazzino. In tale circostanza, l’uomo l’avrebbe aggredita alle spalle, tappandole la bocca con le mani, per poi gettarla a terra seminuda al fine di consumare una violenza sessuale, non portata a termine per la ferma resistenza opposta dalla vittima.

Gravi indizi

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, dirette da questa Procura della Repubblica, hanno permesso – anche grazie al riconoscimento fotografico da parte della vittima del suo aggressore – di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 39enne.

Si è dato alla fuga

L’uomo, temendo di essere raggiunto da un provvedimento restrittivo, si è  subito dato alla fuga recandosi all’estero. L’attività d’indagine ha permesso di localizzarlo in Portogallo, da dove stava facendo rientro in Italia a bordo di un autobus, ritenendo verosimilmente di non essere più ricercato. Seguito costantemente nei suoi spostamenti dalla Squadra Mobile, gli agenti lo hanno fermato una volta arrivato a Modena. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

Si rammenta che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino alla sentenza di condanna irrevocabile.