Cronaca
nuova truffa online

Vendita illegale di farmaci sul web: la NAS di Parma oscura 5 siti Internet

Il monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali, svolto dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità emiliano, rientra nell’ambito delle attività di “web patrolling”

Vendita illegale di farmaci sul web: la NAS di Parma oscura 5 siti Internet
Cronaca Modena, 24 Giugno 2022 ore 12:41

PARMA - I Carabinieri del NAS di Parma – con la collaborazione del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – hanno eseguito 5 provvedimenti di oscuramento all’accesso dal territorio nazionale emessi dalle competenti Direzioni Generali del Ministero
della Salute nei confronti di altrettanti siti internet attivi e raggiungibili anche dall’Italia, che offrivano all’utenza diverse tipologie di medicinali in violazione delle vigenti disposizioni.

Vendita illegale di farmaci su 5 siti Internet

Come riportano i colleghi di Prima Reggio Emilia, il monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali, svolto dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità emiliano, rientra nell’ambito delle attività di “web patrolling” disposta su larga scala dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di concerto con il Ministero della Salute ed è finalizzato a contrastare i traffici illeciti di farmaci, con particolare riguardo a quelli connessi con la diffusione dell’epidemia di COVID-19.

In particolare, gli investigatori del nucleo antisofisticazioni e sanità parmigiano hanno individuato 5 siti internet – collocati su server esteri e aperti a chiunque – che offrivano alcuni medicinali ad uso umano correlati alla cura del COVID-19 ed altri riconducibili al trattamento della disfunzione erettile. In tutti i casi, si è trattato di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato.

I medicinali in questione

È stata, infatti, rilevata la presenza dell’ “ivermectina”, per la quale l’EMA, nel marzo 2021, ha emanato una nota con cui raccomandava di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento di COVID-19 al di fuori degli studi clinici, dell’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’AIFA ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente, degli antivirali “lopinavir”/”ritonavir” e dell’antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l’Agenzia regolatoria ha emanato puntuali raccomandazioni circa l’utilizzo off label (ossia per situazioni non previste dalla relativa Scheda Tecnica del farmaco). È stata riscontrata altresì la presenza di farmaci contenenti principi attivi quali il “tadafil” ed il “sildenafil”, utilizzati per il trattamento della disfunzione erettile.

L'appello ai cittadini a diffidare di queste offerte

I carabinieri del NAS invitano i cittadini a diffidare dalle offerte in rete di medicinali e prodotti non autorizzati o di dubbia provenienza, mettendoli in guardia sui gravi rischi per la salute e rammentando che la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è assolutamente vietata e che, per quanto concerne l’offerta in vendita dei “medicinali senza obbligo di prescrizione”, è necessario verificare sempre la presenza del previsto logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del sito internet del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione.

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