Modena

Ventenne ignora lo stop dei Carabinieri e tenta la fuga: era senza patente e senza copertura assicurativa

Protagonista un giovane 21enne di origine straniera già noto alle forze dell'ordine

Ventenne ignora lo stop dei Carabinieri e tenta la fuga: era senza patente e senza copertura assicurativa

Nel pomeriggio del 7 marzo 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Modena hanno tratto in arresto un cittadino straniero di 21 anni, residente in città, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, alla guida di una Fiat Punto lungo la via Emilia Est, ha ignorato l’alt intimato dai militari, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade cittadine.

Ventenne ignora lo stop dei Carabinieri e tenta la fuga

MODENA – La fuga è terminata in via La Spezia in cui il conducente, dopo una manovra azzardata su una rotatoria, ha perso il controllo del mezzo uscendo di strada. impattando contro l’autoradio dei Carabinieri, danneggiandone la parte anteriore. Nonostante l’incidente, il ventunenne ha tentato un’ultima via di fuga a piedi, venendo però prontamente bloccato da un secondo equipaggio giunto in supporto.

Violenta resistenza

Durante le operazioni di identificazione, l’uomo ha opposto una violenta resistenza, strattonando un militare e causandogli lesioni. Oltre alla pericolosa condotta di guida, gli accertamenti hanno fatto emergere una serie di irregolarità: il giovane guidava infatti un’auto priva di assicurazione e revisione senza aver mai conseguito la patente di guida.

Un coltello e tessere sanitarie

All’interno dell’abitacolo, dove viaggiavano anche due fratelli conviventi di origini moldave, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello e due tessere sanitarie intestate a terze persone, risultate rubate, di cui l’arrestato non ha saputo giustificare il possesso. L’uomo è stato denunciato per il porto abusivo del coltello e per la ricettazione dei documenti, oltre a ricevere pesanti sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada.

Convalidati gli arresti domiciliari

Lunedi 9 marzo, a seguito dell’udienza con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.