l'idea

Digitalizzare un fondo bibliotecario per combattere la disabilità: il nuovo progetto di inclusione per i giovani affetti da autismo

L'obiettivo è quello di digitalizzare i dati del fondo Campori, una raccolta di 5mila manoscritti.

Digitalizzare un fondo bibliotecario per combattere la disabilità: il nuovo progetto di inclusione per i giovani affetti da autismo
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MODENA - Chi ha detto che chi soffre di autismo non possa avere una vita appagante dal punto di vista lavorativo? A Modena l'associazione Aut Aut e le Gallerie Estense hanno elaborato un progetto di catalogazione per avvicinare un gruppo di ragazzi affetti dal disturbo dello spettro autistico. L'obiettivo, digitalizzare i dati del fondo Campori, una raccolta di 5mila manoscritti.

Digitalizzare un fondo bibliotecario per combattere la disabilità

Il piano di inclusione è iniziato a novembre ed è giunto circa a metà.

"Non è un lavoro fittizio" - ha affermato la direttrice delle Gallerie Estense Martina Bagnoli - è un lavoro perché va a riempire un altro tassello della nostra grande biblioteca digitale, quindi il lavoro che faranno sarà disponibile per consultazione di tutti. Si tratta di un lavoro abbastanza complesso". La metodatazione effettuata dalle sei persone coinvolte nella terapia occupazionale, infatti, si basa sugli antichi cataloghi, che così diventeranno consultabili con facilità. Un'attività routinaria che ben si adatta a molti di questi archivsti.

Un compito routinario che riduce l'ansia

"Hanno fatto un lavoro che per la maggior parte delle persone può sembrare anche un po' ripetitivo e alienante - ha detto Silvia Panini, dell'Associzione Aut Aut - ma in realtà è proprio questo il punto di forza dei nostri ragazzi. Per una persona con autismo un'attività routinaria è un'attività molto adeguata alle sue capacità, e riduce l'ansia".

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