Modena

Modena omaggia il jazz e la canzone napoletana con il sax di Marco Zurzolo

Sabato 12 settembre alle 21 “I napoletani non sono romantici”: jazz e racconto per un intenso ritratto intenso della capitale partenopea

Modena omaggia il jazz e  la canzone napoletana con il sax di Marco Zurzolo

Sabato 12 settembre  2026 alle 21 in piazza Sant’Agostino, nell’ambito dell’Estate Modenese, va in scena “I napoletani non sono romantici”, un progetto che unisce il sax di Marco Zurzolo e le parole di Elvio Porta in un percorso sonoro e narrativo che restituisce l’anima più autentica di Napoli.

Racconto musicale

MODENA – Un racconto musicale che comprende suggestioni jazz, echi della canzone napoletana e atmosfere mediterranee, dando vita a un linguaggio espressivo ricco e stratificato. L’ingresso è libero e gratuito; in caso di maltempo il concerto-spettacolo si tiene al Teatro Storchi di Modena.

Presenza viva

Napoli viene raccontata come una presenza viva, una città che attraversa le note e le parole con tutta la sua energia, la sua eleganza e le sue contraddizioni, offrendo inesauribile materia alla creatività artistica. Da questa forza nasce un progetto che, evitando gli stereotipi, prova a restituire un’immagine più profonda e sincera, fatta di memoria, incontri, esperienze quotidiane e visioni condivise.

Marco Zurzolo e il suo sax

A guidare il pubblico lungo questo itinerario è Marco Zurzolo, che attraverso il suo sax rievoca episodi, luoghi e figure decisive del proprio percorso umano e artistico. Accanto alla musica, le parole di Elvio Porta accompagnano e ampliano lo sguardo, trasformando la scena in uno spazio di riflessione e suggestione. Il ritratto che emerge è quello di una città osservata da vicino, nelle sue strade, tra la gente, nei dettagli della vita quotidiana, come suggerisce una delle immagini più evocative del progetto: “Vista da terra”, “Napoli è bellissima”, “Molto più bella che vista dal mare”, “Perché da terra si vedono i napoletani” e “Perché da terra si vede la vita”.

Lunga storia

Nel corso della serata affiorano riferimenti e memorie che attraversano decenni di storia musicale e culturale: la Napoli degli anni Settanta, via San Sebastiano, il Conservatorio di San Pietro a Majella, l’incontro con artisti come Enzo Avitabile e Pino Daniele, figure che hanno segnato un’epoca e contribuito a definire un suono riconoscibile ben oltre i confini locali. In questo racconto prende spazio anche la dimensione più personale di Zurzolo, come il legame con il fratello Rino, che accende la passione per la musica e diventa una presenza significativa nel percorso dell’artista.

Lunga carriera

Nato a Napoli nel 1962, Marco Zurzolo è un sassofonista e compositore con una lunga carriera alle spalle, segnata da collaborazioni con artisti italiani e internazionali, oltre venti album pubblicati e numerose colonne sonore per cinema, teatro e televisione. Il suo lavoro è stato riconosciuto anche con il Premio Qualità del Ministero della Cultura. Elvio Porta, sceneggiatore e scrittore tra i più raffinati del panorama italiano, scomparso nel 2016, ha lasciato un segno profondo nel teatro e nel cinema, collaborando con registi come Nanni Loy e Lina Wertmüller, e portando sempre nei suoi testi uno sguardo attento e originale sulla realtà.