Finale Emilia

Eseguito provvedimento restrittivo in carcere

Si tratta di un ragazzo di 17 anni condannato a scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione per una serie di delitti commessi, tra l’8 luglio 2022 e il 17 marzo 2023, nel comune di Finale Emilia

Eseguito provvedimento restrittivo in carcere

Lunedi 2 febbraio 2026, nell’ambito della costante attività di prevenzione e contrasto ai reati sul territorio, i Carabinieri della Stazione di Finale Emilia hanno dato esecuzione all’Ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna nei confronti del minore B.O., classe 2008, condannato a scontare la pena di 11 mesi e 4 giorni di reclusione per una serie di delitti commessi, tra l’8 luglio 2022 e il 17 marzo 2023, nel comune di Finale Emilia.

Eseguito provvedimento restrittivo in carcere

FINALE EMILIA – Il provvedimento rappresenta l’ultimo atto di un articolato percorso investigativo avviato nell’ottobre 2022, nel momento in cui i Carabinieri avevano deferito, al termine di approfondite indagini, tre minorenni responsabili di rapine, tentate rapine, percosse e minacce ai danni di coetanei, nonché di ulteriori episodi emersi durante gli accertamenti.

In comunità

Il successivo 8 dicembre 2022, i militari avevano eseguito un’ordinanza del Tribunale per i Minorenni in cui veniva disposto il collocamento in comunità del minore B.O., in sostituzione della permanenza in casa, misura più volte violata.

Altre rapine

Il 19 dicembre 2022, ulteriori attività investigative avevano portato al deferimento dell’indagato e di un complice per altre rapine, tentate e consumate, commesse nell’autunno dello stesso anno.

Troppe violazioni

Il 28 agosto 2023, a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, i Carabinieri avevano eseguito un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. minorile, traducendo il minore presso l’Istituto Penale Minorile di Bologna.

Detenzione domiciliare

Analoga attività era stata svolta il 4 ottobre 2024, quando, su disposizione del Magistrato di Sorveglianza, i militari avevano eseguito un provvedimento di detenzione domiciliare in comunità, emesso a seguito di ulteriori inosservanze e della reiterazione di condotte delittuose.

Impegno costante

L’ordine di carcerazione eseguito lunedi 2 febbraio  conclude il percorso giudiziario relativo ai fatti contestati, confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel garantire l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, nel tutelare le vittime più vulnerabili e nel assicurare la sicurezza della collettività attraverso una presenza attenta, qualificata e continuativa sul territorio.