Montefiorino

Nuovi spazi per la Casa della Comunità di Montefiorino

Presentato il risultato dei lavori di ristrutturazione degli interni, con la realizzazione di locali ad uso dei professionisti e l’attivazione di nuovi servizi, per un investimento di quasi 58mila euro coperto da fondi PNRR

Nuovi spazi per la Casa della Comunità di Montefiorino

Sono stati presentati  mercoledì 29 aprile 2026, i nuovi spazi della Casa della Comunità “Valli Dolo, Dragone e Secchia” di Montefiorino, frutto di un investimento di quasi 58mila euro coperto da fondi PNRR.

Nuovi spazi per la Casa della Comunità di Montefiorino

MONTEFIORINO – La ristrutturazione, il cui risultato è stato illustrato nel corso di un open day che ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni di volontariato, professionisti sanitari e cittadini, ha riguardato gli interni, con la realizzazione di spogliatoi e servizi igienici ad uso dei sanitari del 118 e del personale, a cui si è accompagnata l’attivazione di nuovi servizi inquadrati nell’ambito del Progetto Salute della Montagna, nato per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria nell’area appenninica della Provincia di Modena.

Erano presenti il Direttore generale Ausl Mattia Altini insieme ai sindaci dei comuni a cui la struttura afferisce – il Presidente della Provincia di Modena e Sindaco di Palagano Fabio Braglia, il Sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini, il Sindaco di Frassinoro Elio Pierazzi, il Sindaco di Prignano Mauro Fantini – e la Direttrice del Distretto di Sassuolo Federica Ronchetti.

Servizi

Insieme ai nuovi spazi sono stati presentati anche nuovi servizi di recente attivazione: il Punto Unico di Accesso, con compiti di accoglienza, orientamento e accesso alla rete socio-sanitaria per persone con disabilità o situazioni di fragilità sociale, e gli ambulatori di telemedicina, una delle progettualità previste dal Progetto Salute della Montagna. L’obiettivo è infatti quello di potenziare l’assistenza di prossimità, garantendo sicurezza clinica e appropriatezza, in un territorio caratterizzato da ampie distanze, bassa densità abitativa e popolazione anziana.

Ruolo strategico

La struttura conferma così il suo ruolo strategico nel percorso di innovazione sanitaria in Appennino, anche grazie al supporto della comunità: presso la Casa della Comunità di Montefiorino sono presenti strumenti fondamentali per l’attività clinica di prossimità che, integrati con la rete degli specialisti ospedalieri, consentono di effettuare esami di base per i pazienti cronici e fragili evitando loro lo spostamento verso le strutture ospedaliere. Recentemente donati dalla Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero (BSGSP), sono già in uso un Elettrocardiografo (ECG), un monitor multiparametrico, un lettino elettrico, un holter cardiaco e un holter pressorio, strumentazioni che permettono di lavorare direttamente sul territorio, con il supporto di reti digitali integrate per svolgere tutte le attività di telerefertazione in collegamento con gli specialisti.

Elevata

La componente di innovazione nelle attività della struttura è elevata: nella Casa della Comunità di Montefiorino vengono eseguite infatti anche televisite assistite, al momento in ambito diabetologico, grazie alla presenza di una virtual room, sala informatica dotata della strumentazione tecnologica necessaria e di personale dedicato ai pazienti, in particolare anziani, privi di strumenti informatici o con difficoltà nel loro utilizzo. Infatti, la televisita è un tipo di prestazione sanitaria in cui normalmente il paziente rimane a casa propria e interagisce in tempo reale con gli specialisti che lo hanno già visitato una prima volta in ambulatorio e ritengono di dover monitorare nel tempo i segni e i sintomi di malattia e gli esami di laboratorio; in questo caso, invece, cambia il luogo: la Casa della Comunità con i suoi operatori diventa spazio protetto e sicuro in cui il cittadino può sottoporsi alle visite che gli sono necessarie, senza spostarsi dal suo territorio e in collegamento con gli specialisti della rete sanitaria modenese.

La struttura

Distribuiti su due piani, per una superficie complessiva di circa 850 mq, nella Casa della Comunità di Montefiorino sono presenti, oltre a quelli già citati, ambulatori specialistici di diverse branche (cardiologia, dermatologia, fisiatria, geriatria, ortopedia, oculistica, nefrologico, otorino), il Punto di Infermieristica di Comunità, il Consultorio familiare, il Centro di salute mentale, la Pediatria di Comunità, il Punto Prelievi, il Punto unico di prenotazione e assistenza di base e la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica).

La televisita assistita e le “virtual room”

La televisita assistita prevede che il paziente si rechi presso la Casa della Comunità del proprio Distretto e, con il supporto di un operatore sanitario, si colleghi con gli specialisti da una sala informatica dedicata. Questa soluzione, particolarmente indicata per pazienti anziani, privi di strumenti informatici o con difficoltà nel loro utilizzo, è attiva nelle Case della Comunità di Montefiorino, Guiglia, Montese, Fanano, Pievepelago e Zocca. In queste strutture sono state predisposte sale informatiche dedicate (virtual room), dotate della strumentazione tecnologica necessaria e di personale dedicato. Ad oggi le televisite assistite sono state effettuate nelle sedi di Zocca, Guiglia e Montefiorino, per un totale di circa 20 prestazioni con specialisti diabetologi; nelle restanti strutture (Montese, Fanano e Pievepelago) è attualmente in corso la fase di arruolamento dei pazienti.

Il Punto Unico di Accesso (PUA)

È un servizio che offre un unico riferimento per chi ha bisogni sociali e sanitari complessi, evitando di doversi rivolgere a più uffici separati. Si rivolge a persone con disabilità, non autosufficienti e a chi vive situazioni di fragilità. Inserito all’interno delle Case della comunità, il PUA orienta sui servizi disponibili, facilita l’accesso e coordina gli interventi. Dopo una prima valutazione dei bisogni, può attivare un progetto assistenziale personalizzato, condiviso con la persona e il caregiver, e ne monitora nel tempo l’efficacia. L’obiettivo è garantire un accesso semplice, integrato ed equo ai servizi, anche in ottica preventiva.