“Il dissequestro delle discariche di Finale Emilia disposto dal Tribunale del Riesame rappresenta un duro colpo che offende la nostra Comunità e non serve aspettare le motivazioni di questa decisione per dire che questo atto è inaccettabile“.
E’ durissima la risposta dell’Osservatorio “Ora tocca a noi” che a nome di Maurizio Poletti, suo portavoce, prende posizione dopo la decisione del Tribunale del Riesame di dissequestrare le discariche di Finale Emilia già oggetto di una controversia politica e sociale che infiamma da alcuni anni il comune
Dissequestro delle discariche
FINALE EMILIA – L’Osservatorio, nel documento, ricorda che
“alla luce dei documenti che attestano in modo inequivocabile un inquinamento delle falde acquifere che si protrae da anni provocato dalle discariche, la decisione del dissequestro pare non avere logica. A questo proposito non vanno dimenticate le motivazioni che hanno portato la Procura della Repubblica di Modena al sequestro delle discariche ed in particolare, ” Per interrompere l’attività che avrebbe aggravato irreparabilmente la matrice ambientale di un area sita in zona agricola”.
Situazione nitida
Come è possibile che il Tribunale del Riesame – continua la nota – contraddica una situazione così nitida delineata dalla Procura della Repubblica frutto di anni di indagini portate avanti dai Carabinieri Forestali? Cosa può essere intervenuto in questa decisione?
A questa indignazione – si legge sempre nella risposta – si è poi aggiunta la profonda delusione per le dichiarazioni del sindaco all’indomani del dissequestro. Non è possibile che il sindaco si limiti a raccontare l’amarezza e la delusione per quanto accaduto, da un primo cittadino ci si deve attendere una reazione a tutela della Comunità, che però non si è vista. Se è vero, come sostiene il sindaco, che lo studio del Dott. Chiono sarebbe stato decisivo nel sequestro delle discariche, perché non utilizza questo studio per intraprendere azioni concrete?
Una conferenza
Come Osservatorio civico ci muoveremo nelle prossime settimane per dare corpo a questa indignazione dei cittadini promuovendo iniziative pubbliche come la conferenza che si terrà il prossimo 18 maggio 2026 nella quale medici e ricercatori ci parleranno dei legami tra inquinamento ambientale e salute nel nostro territorio. La nostra lotta contro gli inquinamenti ambientali e le ingiustizie continua ancora più forte.