Sanità

Progetto Montagna: da Pavullo la prima paziente collegata da casa con lo specialista endocrinologo

Eseguita dall’équipe diretta dal prof. Giampaolo Papi la prima visita endocrinologica a distanza, con la paziente in collegamento diretto da casa propria

Progetto Montagna: da Pavullo la prima paziente collegata da casa con lo specialista endocrinologo

Hanno preso il via le azioni di sviluppo della telemedicina previste dal Progetto Salute della Montagna: è stata eseguita nei giorni scorsi la prima televisita endocrinologica, con una paziente di 58 anni residente a Pavullo, che si è collegata direttamente da casa con gli specialisti della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Ausl di Modena diretta dal professor Giampaolo Papi. Si aggiunge così una disciplina a quelle già attive da tempo su tutto il territorio provinciale, quali Diabetologia, Psicologia Clinica e Centri di Salute Mentale.

Progetto Montagna: da Pavullo  prima paziente collegata via televisita

APPENNINO – La televisita rappresenta uno strumento complementare che migliora accessibilità, efficienza e continuità delle cure, e rientra tra le iniziative che l’Azienda USL sta potenziando per avvicinare i servizi specialistici ai cittadini, soprattutto quelli residenti nelle aree interne, riducendo la necessità di spostamenti verso i centri provinciali.

Due modalità

Può essere svolta in due diverse modalità: la prima,quella citata, prevede che il paziente si colleghi direttamente dal proprio domicilio con gli specialisti che lo hanno già visitato una prima volta in ambulatorio e ritengono di dover monitorare nel tempo i segni e i sintomi di malattia e gli esami di laboratorio.

La seconda modalità è la “televisita assistita”, che prevede che il paziente si rechi presso la Casa della Comunità del proprio Distretto e, con il supporto di un operatore sanitario, si colleghi con gli specialisti da una sala informatica dedicata. Questa soluzione, particolarmente indicata per pazienti anziani, privi di strumenti informatici o con difficoltà nel loro utilizzo, è attiva nelle Case della Comunità di Zocca, Guiglia, Montese, Fanano, Pievepelago e Montefiorino. In queste strutture sono state predisposte sale informatiche dedicate (virtual room), dotate della strumentazione tecnologica necessaria e di personale dedicato. Ad oggi le televisite assistite sono state effettuate nelle sedi di Zocca, Guiglia e Montefiorino, per un totale di circa 20 prestazioni con specialisti diabetologi; nelle restanti strutture (Montese, Fanano e Pievepelago) è attualmente in corso la fase di arruolamento dei pazienti.

A partire da maggio prenderà avvio anche l’arruolamento dei pazienti candidabili alle televisite assistite in ambito endocrinologico, esteso a tutte e sei le Case della Comunità coinvolte.

Viva soddisfazione

La paziente ha potuto comunicare con la nostra Unità Operativa restando comodamente a casa e potendoci reciprocamente guardare negli occhi, elemento essenziale dal punto di vista clinico in molte malattie del sistema endocrino”, afferma la dottoressa Martina Cicia, l’Endocrinologa che ha preparato la paziente alla nuova modalità di visita. “Ci ha spiegato i suoi sintomi e ci ha letto i suoi esami, che abbiamo potuto consultare direttamente dal fascicolo sanitario elettronico – prosegue la dottoressa Maria Laura Monzani, la specialista che ha svolto la visita a distanza -, esprimendo alla fine del colloquio viva soddisfazione per questa prestazione fortemente innovativa”.

Prestazione efficace

La visita in collegamento remoto è una prestazione efficace e vantaggiosa – dichiara il prof. Giampaolo Papi – sia per il paziente che risparmia chilometri di strada per arrivare nei nostri ambulatori, sia per il medico che ha la possibilità di verificare molto più che con una semplice telefonata le condizioni fisiche del malato, sia per il Servizio Pubblico che può ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche”.

I numeri  dell’Endocrinologia

La Struttura Complessa di Endocrinologia dell’AUSL di Modena ha eseguito nel 2025 circa 27mila prestazioni, incluse prime visite, visite di controllo, ecografie di tiroide e paratiroidi, agoaspirati con ago sottile per esame citologico, termoablazioni con laser e radiofrequenza di noduli tiroidei benigni e maligni.