Finale Emilia

Piove in classe: manifestazione degli studenti davanti al Comune (che vengono ricevuti dal sindaco)

L'Istituto è di competenza provinciale. Il Comune si attiva a trovare spazi alternativi

Piove in classe: manifestazione degli studenti davanti al Comune (che vengono ricevuti dal sindaco)
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Una manifestazione di studenti si è svolta questa mattina per le vie di Finale Emilia  per protestare sulle condizioni della loro scuola

Piove in classe

MODENA - La manifestazione degli studenti del Liceo Morandi che si è svolta lunedì 4 marzo 2024 ha fatto tappa anche davanti al Municipio di Finale Emilia. Il sindaco Claudio Poletti, il vice sindaco Michele Gulinelli e l’assessore Maria Teresa Benotti, presenti negli uffici di via Monte Grappa, hanno accolto una delegazione dei rappresentanti degli studenti, ascoltando le ragioni della loro protesta ed esprimendo solidarietà.

Danni anche nei tetti

“Purtroppo con il problema delle coperture danneggiate dal maltempo e in particolare dalla grandine dell’estate scorsa – hanno spiegato gli amministratori finalesi – stiamo facendo i conti anche noi negli edifici comunali: scuole, palestre, uffici municipali. Nell’immediato si è intervenuto sui danni evidenti, ma nei tetti erano presenti anche danneggiamenti che si sono manifestati solo nel tempo”.

Un Istituto di competenza provinciale

Gli istituti scolastici superiori sono di competenza provinciale e gli amministratori hanno confermato il proprio impegno nel sollecitare l’istituzione preposta a effettuare gli interventi il più rapidamente possibile, compatibilmente con le condizioni atmosferiche che per il momento non consentono di eseguire i lavori.

Hanno chiesto spazi alternativi

Proprio per questo gli studenti hanno richiesto l’eventuale disponibilità di spazi alternativi, in attesa di rendere agibili le aule al momento inutilizzabili.

“Ci attiveremo immediatamente – ha affermato il sindaco Poletti – per verificare se esistono soluzioni praticabili che consentano di risolvere il disagio degli studenti e di tutta la scuola”.

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